Nella Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2026 viene approvato un aggiornamento importante: le nuove linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) sull’accessibilità dei servizi digitali .
Si tratta di regole che riguardano tutti i siti e servizi della Pubblica Amministrazione.
L’accessibilità digitale significa rendere siti e app utilizzabili da tutti, anche da persone con disabilità.
accessibilità = capacità di un sito o servizio di essere usato da chiunque, indipendentemente da limiti fisici o tecnologici
👉 Esempio:
Le nuove regole rafforzano obblighi già esistenti e li rendono più concreti.
I siti pubblici devono:
Le linee guida si basano su standard internazionali (WCAG).
WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) = regole internazionali per rendere i siti accessibili
👉 In pratica:
Ogni ente pubblico deve:
👉 Non è facoltativo.
👉 In alcuni casi possono esserci anche sanzioni.
Immagina il sito del tuo Comune.
Prima:
Dopo le nuove regole:
1. Chi deve rispettare queste regole?
Tutte le Pubbliche Amministrazioni e chi fornisce servizi digitali pubblici.
2. Riguardano anche i siti privati?
Solo se lavorano con la PA o offrono servizi pubblici.
3. Cos’è la dichiarazione di accessibilità?
Un documento che indica se il sito è accessibile e quali problemi ha.
4. I cittadini possono segnalare problemi?
Sì, ed è un loro diritto.
5. Serve rifare completamente il sito?
Non sempre: spesso bastano adeguamenti tecnici.
È come costruire un edificio pubblico.
👉 Deve avere:
Allo stesso modo, un sito deve essere accessibile a tutti.