La Gazzetta Ufficiale del 14 marzo 2026 pubblica l’aggiornamento dei criteri economici e degli importi minimi delle borse di studio per l’anno accademico 2026-2027.
Il provvedimento del Ministero dell’università e della ricerca stabilisce due elementi fondamentali per accedere ai benefici del diritto allo studio:
gli importi minimi delle borse di studio
i limiti economici ISEE e ISPE per poterle ottenere.
Si tratta di un aggiornamento periodico previsto dalla normativa italiana sul diritto allo studio universitario, con l’obiettivo di adeguare i parametri economici alla situazione reale delle famiglie.
La borsa di studio universitaria è un contributo economico destinato agli studenti che:
hanno buoni risultati accademici
provengono da famiglie con reddito limitato.
Queste borse fanno parte delle politiche pubbliche per garantire il diritto allo studio, cioè la possibilità per tutti di frequentare l’università indipendentemente dalle condizioni economiche.
Il sostegno può includere:
contributo economico annuale
alloggio universitario
mensa agevolata
esonero dalle tasse universitarie.
In Italia le borse sono gestite principalmente dalle regioni attraverso enti per il diritto allo studio (come ERSU o DSU).
Per ottenere la borsa di studio è necessario rispettare determinati limiti economici.
I principali indicatori sono due.
ISEE – Indicatore della situazione economica equivalente
L’ISEE misura la situazione economica complessiva della famiglia considerando:
reddito
patrimonio
composizione del nucleo familiare.
È lo strumento usato dallo Stato per decidere chi può accedere a molte agevolazioni pubbliche.
ISPE – Indicatore della situazione patrimoniale equivalente
L’ISPE riguarda invece il patrimonio della famiglia, cioè:
immobili
risparmi
investimenti finanziari.
Serve a evitare che chi possiede patrimoni elevati possa accedere agli stessi benefici di chi ha meno risorse.
Ogni anno il Ministero aggiorna questi parametri per diversi motivi:
Inflazione e costo della vita
variazioni del reddito medio delle famiglie
adeguamento delle politiche sociali
Senza questi aggiornamenti molte famiglie potrebbero uscire dai requisiti anche senza essere realmente più ricche.
L’aggiornamento riguarda:
la soglia economica massima per poter richiedere la borsa
l’importo minimo del contributo economico.
Questo significa che:
più studenti potrebbero rientrare nei requisiti economici
gli importi possono essere adeguati al costo della vita.
In pratica, il sistema prova a mantenere equilibrio tra sostegno economico e accesso all’università.
Lo studente non presenta domanda direttamente al Ministero.
La procedura normalmente avviene tramite gli enti regionali per il diritto allo studio.
Il percorso tipico è:
presentazione dell’ISEE universitario
domanda online sul portale regionale
verifica dei requisiti economici e di merito
pubblicazione delle graduatorie.
Per gli studenti al primo anno conta soprattutto il requisito economico.
Negli anni successivi diventa fondamentale anche il numero di crediti universitari conseguiti.
Il provvedimento può avere effetti concreti su molte famiglie:
Per gli studenti
maggiori possibilità di accesso alle borse di studio.
Per le famiglie
riduzione dei costi universitari.
Per le università
più accesso allo studio per studenti provenienti da contesti economici diversi.
In sostanza, il sistema delle borse di studio serve a evitare che l’università diventi accessibile solo a chi ha redditi più alti.
Chi può richiedere la borsa di studio universitaria?
Gli studenti iscritti all’università che rispettano i limiti economici stabiliti da ISEE e ISPE e i requisiti di merito.
Cos’è l’ISEE universitario?
È una versione specifica dell’ISEE utilizzata per l’accesso ai benefici legati all’università.
Quando si presenta la domanda per la borsa di studio?
Di solito tra luglio e settembre, tramite il portale dell’ente regionale per il diritto allo studio.
Serve avere voti alti per ottenere la borsa?
Per il primo anno conta soprattutto il reddito. Dal secondo anno è necessario avere un certo numero di crediti universitari.
La borsa di studio copre tutte le spese universitarie?
Dipende dai casi. In molti casi include contributo economico, mensa e alloggio, ma non sempre copre tutte le spese.
Immagina l’università come una grande palestra pubblica.
Se l’ingresso fosse gratuito per tutti, lo Stato spenderebbe troppo.
Se invece fosse molto costoso, solo chi ha soldi potrebbe entrarci.
Le borse di studio funzionano come un abbonamento gratuito o scontato per chi ne ha davvero bisogno, calcolato sulla base del reddito della famiglia.
Aggiornare ISEE e importi delle borse serve proprio a mantenere questo equilibrio.