Serie Generale n.54 del 06/03/2026

Serie Generale N. 54 06/03/2026 Pubblicato il 06/03/2026 23:24
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Serie Generale n.54 del 06/03/2026

Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2026: ambiente, amministrazioni locali e politiche pubbliche tra le principali novità

La Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2026 contiene diversi provvedimenti che riguardano ambiti molto diversi tra loro: dalla tutela ambientale alla gestione dei rifiuti, dal funzionamento degli enti locali alle politiche sanitarie e sociali. Tra tutti gli atti pubblicati, il più rilevante è il decreto legislativo che aggiorna la normativa italiana sulle batterie e sulla gestione dei loro rifiuti, adeguandola alle nuove regole europee. Accanto a questo provvedimento, il numero della Gazzetta riporta anche vari decreti relativi allo scioglimento di alcuni consigli comunali, misure per l’agricoltura colpita da calamità naturali, interventi sanitari e iniziative di sostegno economico e sociale.

Nuove regole europee sulle batterie e sulla gestione dei rifiuti

Il provvedimento principale pubblicato è il decreto legislativo 10 febbraio 2026 n. 29, con cui l’Italia adegua la propria legislazione al regolamento europeo che disciplina l’intero ciclo di vita delle batterie, dalla produzione fino allo smaltimento.

Le batterie sono presenti in moltissimi oggetti di uso quotidiano, come telefoni cellulari, computer portatili, automobili elettriche e dispositivi elettronici. Quando non vengono gestite correttamente a fine vita possono diventare un problema ambientale, perché contengono sostanze chimiche e metalli che possono inquinare suolo e acqua. Proprio per questo l’Unione europea ha deciso di introdurre regole più rigorose, che gli Stati membri devono applicare.

Il decreto stabilisce innanzitutto quali sono le autorità pubbliche responsabili dei controlli e della gestione del sistema. In particolare:

  • il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si occupa delle procedure di notifica degli organismi che certificano la conformità dei prodotti;

  • il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica svolge il ruolo principale di vigilanza sul mercato e sulla gestione dei rifiuti di batterie.

Per migliorare il coordinamento tra istituzioni e settore industriale viene inoltre istituito il Tavolo nazionale batterie, un organismo consultivo che riunisce rappresentanti di ministeri, regioni, enti tecnici, imprese, associazioni ambientaliste e organizzazioni dei consumatori. Questo tavolo serve a discutere problemi, proporre soluzioni e favorire l’applicazione delle nuove norme.

Cosa cambia per imprese e operatori economici

Il decreto introduce diversi obblighi per le imprese che producono o commercializzano batterie. Una delle novità più importanti riguarda la cosiddetta responsabilità estesa del produttore.

Con questa espressione si indica il principio secondo cui chi produce o immette sul mercato un prodotto deve contribuire anche alla gestione dei rifiuti che quel prodotto genera. In altre parole, le aziende non sono responsabili solo della vendita, ma anche della fase finale del ciclo di vita del prodotto.

Le imprese devono inoltre rispettare precise regole di conformità tecnica. Ad esempio le batterie devono riportare la marcatura CE, cioè il simbolo che indica che un prodotto è conforme agli standard europei di sicurezza, salute e tutela ambientale.

Il decreto introduce anche obblighi di dovere di diligenza per gli operatori economici. Questa espressione indica l’obbligo per le imprese di controllare e monitorare la propria filiera produttiva per individuare eventuali rischi ambientali o sociali legati all’approvvigionamento delle materie prime utilizzate nelle batterie.

Obiettivi di raccolta e riciclo dei rifiuti di batterie

Un’altra parte centrale della normativa riguarda la raccolta e il riciclo delle batterie usate.

Il decreto stabilisce obiettivi progressivi di raccolta dei rifiuti di batterie portatili, cioè quelle presenti in dispositivi di uso quotidiano. Gli obiettivi fissati sono:

  • il 63% entro il 31 dicembre 2027

  • il 73% entro il 31 dicembre 2030.

Ciò significa che una quota sempre maggiore delle batterie vendute dovrà essere recuperata e avviata a riciclo invece di finire nei rifiuti indifferenziati.

Per coordinare il sistema viene rafforzato il ruolo del Centro di coordinamento batterie, un organismo che ha il compito di organizzare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale la raccolta e il trasporto delle batterie usate verso gli impianti di trattamento.

Il nuovo Registro dei produttori di batterie

Per controllare meglio il mercato viene istituito il Registro dei produttori di batterie, una banca dati nazionale in cui devono iscriversi tutte le imprese che immettono batterie sul mercato italiano.

Il registro serve a tracciare chi produce e vende batterie e a verificare che ogni azienda rispetti gli obblighi di finanziamento e gestione dei rifiuti. Senza l’iscrizione al registro non è possibile commercializzare batterie in Italia.

I dati raccolti saranno gestiti attraverso sistemi informatici collegati tra diverse istituzioni pubbliche, tra cui le Camere di commercio, l’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e il Ministero dell’Ambiente.

Scioglimento di diversi consigli comunali

Nel numero della Gazzetta compaiono anche alcuni decreti presidenziali che dispongono lo scioglimento di consigli comunali.

Lo scioglimento di un consiglio comunale avviene quando l’amministrazione non è più in grado di funzionare regolarmente, ad esempio per dimissioni della maggioranza dei consiglieri, impossibilità di approvare il bilancio o altre situazioni di grave crisi amministrativa.

In questi casi il Governo nomina un commissario straordinario.
Si tratta di un funzionario incaricato temporaneamente di gestire il Comune al posto degli organi eletti, fino allo svolgimento di nuove elezioni.

I decreti pubblicati riguardano i comuni di:

  • Calvizzano

  • Cervia

  • Figline e Incisa Valdarno

  • Montignoso

  • Pignataro Maggiore

Inoltre viene disposta la sostituzione del commissario straordinario del Comune di Macugnaga.

Agricoltura: riconosciuta l’eccezionalità delle calamità in Veneto

Tra i decreti ministeriali compare anche un provvedimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste che riconosce il carattere eccezionale di alcuni eventi calamitosi avvenuti in Veneto tra agosto e settembre 2025.

Quando un evento atmosferico viene riconosciuto come calamità eccezionale, gli agricoltori possono accedere a misure di sostegno pubblico, come contributi economici o agevolazioni fiscali, per compensare i danni subiti alle coltivazioni o alle strutture agricole.

Sanità: aggiornamenti sulla Farmacopea europea e politiche antidroga

Nel settore sanitario vengono pubblicati due decreti del Ministero della Salute.

Il primo riguarda l’entrata in vigore del supplemento 12.1 della Farmacopea europea. Questo documento tecnico raccoglie gli standard ufficiali di qualità per medicinali e sostanze farmaceutiche utilizzati in Europa. In pratica stabilisce le caratteristiche che i farmaci devono avere per essere considerati sicuri ed efficaci.

Il secondo decreto autorizza il trasferimento dell’1,5% delle risorse del Fondo per le dipendenze patologiche al Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, che coordina le strategie nazionali di prevenzione e contrasto alle dipendenze.

Interventi per il Giubileo e per la ricostruzione post-sisma

La Presidenza del Consiglio pubblica anche un’ordinanza del Commissario straordinario per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025.

Il provvedimento riguarda l’autorizzazione per la realizzazione del Parco delle risorse circolari nell’area di Santa Palomba, nel territorio di Roma Capitale. Si tratta di un progetto industriale legato alla gestione dei rifiuti e all’economia circolare, cioè il modello economico che punta a riutilizzare e riciclare materiali invece di smaltirli.

Altre ordinanze riguardano la ricostruzione nelle zone colpite dai terremoti del 2022 e del 2023 nelle regioni Marche e Umbria. Le nuove disposizioni introducono modifiche alle procedure di ricostruzione e prevedono anche misure di sostegno per i cittadini, come il contributo per il disagio abitativo, destinato a chi è costretto a vivere temporaneamente fuori dalla propria casa durante i lavori di ricostruzione.

Comunicati e avvisi di amministrazioni pubbliche

L’ultima parte della Gazzetta contiene vari avvisi e comunicati di enti pubblici.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) segnala la pubblicazione di nuovi provvedimenti sulla classificazione e rimborsabilità dei medicinali nel portale “TrovaNormeFarmaco”.

L’ARAN, l’agenzia che rappresenta lo Stato nelle trattative sindacali del pubblico impiego, pubblica invece un contratto relativo alla sequenza contrattuale per i tecnologi a tempo indeterminato.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica aggiorna l’elenco degli esplosivi e dei sistemi di accensione autorizzati per le attività estrattive.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca pubblica una rettifica relativa a una graduatoria del programma PN RIC 2021-2027, dedicato al rafforzamento delle filiere strategiche della ricerca.

Infine, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica le modalità per richiedere contributi del fondo destinato alle imprese dell’indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria.

Chiude il numero un avviso della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità – che promuove un bando per finanziare progetti dedicati alla partecipazione sociale, all’autonomia e allo sviluppo delle competenze delle persone con disabilità.

Nel complesso, questo numero della Gazzetta Ufficiale evidenzia una forte attenzione verso temi ambientali, gestione delle crisi territoriali e sostegno a specifici settori economici e sociali, con interventi che mirano a rafforzare la sostenibilità, migliorare l’organizzazione delle amministrazioni locali e promuovere politiche pubbliche più inclusive.

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