La nuova tassonomia degli incidenti cyber: cosa cambia davvero per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini

N. 0 18/02/2026 Approfondimenti Pubblicato il 18/02/2026 00:59
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La nuova tassonomia degli incidenti cyber: cosa cambia davvero per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini

Negli ultimi anni sentiamo sempre più spesso parlare di attacchi hacker, furti di dati, ransomware, blocchi informatici di ospedali o aziende. Ma fino a poco tempo fa mancava un elemento fondamentale: una classificazione ufficiale e uniforme degli incidenti informatici.

Con la nuova tassonomia degli incidenti cyber adottata dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), lo Stato italiano ha stabilito un sistema chiaro per definire e categorizzare gli attacchi informatici.

In parole semplici:
non tutti gli attacchi sono uguali. E ora esiste un metodo ufficiale per stabilire quanto sono gravi, che tipo di danno provocano e quali obblighi scattano per chi li subisce.

Vediamo cosa significa concretamente.


🔎 Che cos’è un “incidente cyber”?

Un incidente cyber è qualsiasi evento informatico che compromette:

  • la sicurezza dei sistemi informatici

  • la riservatezza dei dati

  • la continuità dei servizi digitali

Esempi concreti:

  • un attacco ransomware che blocca i computer di un’azienda

  • il furto di dati personali da un database

  • un attacco DDoS che rende inaccessibile un sito web

  • un virus che si diffonde nella rete di un ente pubblico

Non si tratta solo di “hacker nei film”. Un incidente può anche derivare da:

  • un errore umano

  • una configurazione sbagliata

  • un sistema non aggiornato


📊 Cos’è la “tassonomia” e perché è così importante?

La parola tassonomia può sembrare tecnica, ma significa semplicemente sistema di classificazione.

Come in medicina esistono categorie per distinguere le malattie, ora esiste un sistema ufficiale per distinguere:

  • tipo di attacco

  • livello di gravità

  • impatto sui servizi

  • danno ai dati

  • rischio per la sicurezza nazionale

Perché serve classificare?

Per tre motivi fondamentali:

1️⃣ Uniformità

Prima ogni ente poteva descrivere un incidente in modo diverso. Ora si parla la stessa “lingua tecnica”.

2️⃣ Reazione più rapida

Se un incidente è classificato come grave, scattano subito obblighi di notifica e intervento.

3️⃣ Raccolta dati nazionale

Lo Stato può monitorare meglio le minacce e capire quali settori sono più colpiti (sanità, energia, trasporti, finanza…).


🏢 Quali obblighi hanno aziende e pubbliche amministrazioni?

Qui entra in gioco un punto molto importante.

La nuova classificazione si collega alla normativa europea sulla cybersicurezza, in particolare alla direttiva NIS2 (Network and Information Security 2), che rafforza gli obblighi per le infrastrutture critiche.

In pratica:

Le aziende e gli enti pubblici considerati “essenziali” devono:

  • segnalare tempestivamente gli incidenti significativi

  • adottare misure preventive di sicurezza

  • documentare le vulnerabilità

  • collaborare con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

Non segnalare un incidente grave può comportare sanzioni.


🏥 Chi è coinvolto?

Non solo grandi aziende tecnologiche.

Sono coinvolti, ad esempio:

  • ospedali

  • reti energetiche

  • trasporti

  • banche

  • telecomunicazioni

  • pubbliche amministrazioni centrali e locali

In altre parole, tutti quei soggetti che gestiscono servizi fondamentali per la vita quotidiana.


🇮🇹 Perché è un tema di sicurezza nazionale?

Un attacco informatico può:

  • bloccare ospedali

  • interrompere energia elettrica

  • compromettere dati sensibili dello Stato

  • influenzare elezioni o infrastrutture strategiche

La cybersicurezza oggi è paragonabile alla difesa militare tradizionale.

Per questo la classificazione degli incidenti non è solo tecnica, ma strategica.


👤 Che conseguenze può avere per cittadini e imprese?

Per le imprese

  • Maggiori obblighi di sicurezza

  • Costi per adeguare sistemi e procedure

  • Necessità di personale formato

  • Rischio di sanzioni in caso di omissioni

Ma anche:

  • maggiore protezione

  • migliore gestione delle crisi

  • aumento della fiducia dei clienti

Per i cittadini

  • Maggiore tutela dei dati personali

  • Maggiore trasparenza in caso di violazioni

  • Riduzione del rischio di blocchi dei servizi pubblici


⚖️ Cosa cambia rispetto al passato?

Prima:

  • definizioni meno uniformi

  • obblighi meno stringenti

  • classificazione meno strutturata

Ora:

  • criteri ufficiali nazionali

  • collegamento diretto con normativa europea

  • responsabilità più chiare


📌 Perché è un tema così attuale?

Perché gli attacchi informatici sono in aumento e sempre più sofisticati.

Ransomware, phishing avanzato, attacchi sponsorizzati da Stati stranieri: il rischio è concreto e quotidiano.

La nuova tassonomia è uno strumento per:

  • prevenire

  • reagire meglio

  • coordinare le risposte


❓ FAQ – Domande utili

🔹 Se un’azienda subisce un attacco deve sempre denunciarlo?

Dipende dalla gravità. Se rientra tra gli incidenti classificati come significativi o gravi, la notifica è obbligatoria.

🔹 Anche una piccola impresa è coinvolta?

Solo se rientra tra i soggetti individuati come “essenziali” o “importanti” secondo la normativa. Tuttavia, tutte le imprese sono invitate ad adottare misure di sicurezza adeguate.

🔹 I cittadini devono fare qualcosa?

No direttamente, ma è utile:

  • aggiornare i propri dispositivi

  • usare password robuste

  • attivare l’autenticazione a due fattori

🔹 La nuova tassonomia protegge anche i miei dati personali?

Sì indirettamente. Migliora la capacità dello Stato e delle aziende di reagire agli attacchi che coinvolgono dati personali.

🔹 Cosa succede se un ente non segnala un incidente?

Può incorrere in sanzioni amministrative e in responsabilità dirigenziali.


🎯 In sintesi

La nuova tassonomia degli incidenti cyber non è solo un elenco tecnico.
È uno strumento che:

  • rende più chiara la definizione degli attacchi informatici

  • rafforza gli obblighi per chi gestisce servizi essenziali

  • migliora la sicurezza nazionale

  • tutela imprese e cittadini

In un mondo sempre più digitale, la sicurezza informatica non è più un tema per specialisti: riguarda tutti.

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