Negli ultimi anni sentiamo sempre più spesso parlare di attacchi hacker, furti di dati, ransomware, blocchi informatici di ospedali o aziende. Ma fino a poco tempo fa mancava un elemento fondamentale: una classificazione ufficiale e uniforme degli incidenti informatici.
Con la nuova tassonomia degli incidenti cyber adottata dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), lo Stato italiano ha stabilito un sistema chiaro per definire e categorizzare gli attacchi informatici.
In parole semplici:
non tutti gli attacchi sono uguali. E ora esiste un metodo ufficiale per stabilire quanto sono gravi, che tipo di danno provocano e quali obblighi scattano per chi li subisce.
Vediamo cosa significa concretamente.
Un incidente cyber è qualsiasi evento informatico che compromette:
la sicurezza dei sistemi informatici
la riservatezza dei dati
la continuità dei servizi digitali
Esempi concreti:
un attacco ransomware che blocca i computer di un’azienda
il furto di dati personali da un database
un attacco DDoS che rende inaccessibile un sito web
un virus che si diffonde nella rete di un ente pubblico
Non si tratta solo di “hacker nei film”. Un incidente può anche derivare da:
un errore umano
una configurazione sbagliata
un sistema non aggiornato
La parola tassonomia può sembrare tecnica, ma significa semplicemente sistema di classificazione.
Come in medicina esistono categorie per distinguere le malattie, ora esiste un sistema ufficiale per distinguere:
tipo di attacco
livello di gravità
impatto sui servizi
danno ai dati
rischio per la sicurezza nazionale
Per tre motivi fondamentali:
Prima ogni ente poteva descrivere un incidente in modo diverso. Ora si parla la stessa “lingua tecnica”.
Se un incidente è classificato come grave, scattano subito obblighi di notifica e intervento.
Lo Stato può monitorare meglio le minacce e capire quali settori sono più colpiti (sanità, energia, trasporti, finanza…).
Qui entra in gioco un punto molto importante.
La nuova classificazione si collega alla normativa europea sulla cybersicurezza, in particolare alla direttiva NIS2 (Network and Information Security 2), che rafforza gli obblighi per le infrastrutture critiche.
In pratica:
segnalare tempestivamente gli incidenti significativi
adottare misure preventive di sicurezza
documentare le vulnerabilità
collaborare con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale
Non segnalare un incidente grave può comportare sanzioni.
Non solo grandi aziende tecnologiche.
Sono coinvolti, ad esempio:
ospedali
reti energetiche
trasporti
banche
telecomunicazioni
pubbliche amministrazioni centrali e locali
In altre parole, tutti quei soggetti che gestiscono servizi fondamentali per la vita quotidiana.
Un attacco informatico può:
bloccare ospedali
interrompere energia elettrica
compromettere dati sensibili dello Stato
influenzare elezioni o infrastrutture strategiche
La cybersicurezza oggi è paragonabile alla difesa militare tradizionale.
Per questo la classificazione degli incidenti non è solo tecnica, ma strategica.
Maggiori obblighi di sicurezza
Costi per adeguare sistemi e procedure
Necessità di personale formato
Rischio di sanzioni in caso di omissioni
Ma anche:
maggiore protezione
migliore gestione delle crisi
aumento della fiducia dei clienti
Maggiore tutela dei dati personali
Maggiore trasparenza in caso di violazioni
Riduzione del rischio di blocchi dei servizi pubblici
Prima:
definizioni meno uniformi
obblighi meno stringenti
classificazione meno strutturata
Ora:
criteri ufficiali nazionali
collegamento diretto con normativa europea
responsabilità più chiare
Perché gli attacchi informatici sono in aumento e sempre più sofisticati.
Ransomware, phishing avanzato, attacchi sponsorizzati da Stati stranieri: il rischio è concreto e quotidiano.
La nuova tassonomia è uno strumento per:
prevenire
reagire meglio
coordinare le risposte
Dipende dalla gravità. Se rientra tra gli incidenti classificati come significativi o gravi, la notifica è obbligatoria.
Solo se rientra tra i soggetti individuati come “essenziali” o “importanti” secondo la normativa. Tuttavia, tutte le imprese sono invitate ad adottare misure di sicurezza adeguate.
No direttamente, ma è utile:
aggiornare i propri dispositivi
usare password robuste
attivare l’autenticazione a due fattori
Sì indirettamente. Migliora la capacità dello Stato e delle aziende di reagire agli attacchi che coinvolgono dati personali.
Può incorrere in sanzioni amministrative e in responsabilità dirigenziali.
La nuova tassonomia degli incidenti cyber non è solo un elenco tecnico.
È uno strumento che:
rende più chiara la definizione degli attacchi informatici
rafforza gli obblighi per chi gestisce servizi essenziali
migliora la sicurezza nazionale
tutela imprese e cittadini
In un mondo sempre più digitale, la sicurezza informatica non è più un tema per specialisti: riguarda tutti.