La Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2026, numero 127 della 5ª Serie Speciale dedicata ai Contratti Pubblici, presenta una serie di opportunità e decisioni che interessano amministrazioni locali, imprese, associazioni e cittadini.
Tra le notizie principali troviamo la vendita di immobili e terreni pubblici, un'asta per la realizzazione di un impianto solare a Orvieto, la ricerca di partner per l'accoglienza di minori stranieri non accompagnati in Piemonte e la revoca di una procedura relativa a un tempio crematorio in Toscana.
Non si tratta di nuove leggi valide per tutti gli italiani, ma di avvisi amministrativi ufficiali con scadenze, condizioni e conseguenze concrete.
Il Con.I.S.A. Valle di Susa – Val Sangone ha pubblicato un avviso per individuare soggetti interessati alla prosecuzione del progetto SAI 1659 nel triennio 2027-2029.
Il progetto riguarda l'accoglienza di minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni di sesso maschile.
La procedura è una co-progettazione, cioè un percorso nel quale un ente pubblico e soggetti partner collaborano alla definizione e alla successiva gestione di servizi di interesse generale.
Il finanziamento previsto fa riferimento al Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo.
Scadenza delle domande: 30 novembre 2026.
Per associazioni e organizzazioni che operano nell'accoglienza si tratta di un'occasione per partecipare alla realizzazione di servizi sociali sul territorio.
La Centrale di Committenza dell'Unione dei Comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa comunica la revoca della procedura relativa alla progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio nella località Cambiano, nel Comune di Castelfiorentino.
La decisione è stata formalizzata con determinazione n. 900 del 28 ottobre 2026.
La procedura prevedeva il ricorso alla finanza di progetto, un sistema che consente di coinvolgere operatori privati nella realizzazione e gestione di opere o servizi.
La revoca significa che quella specifica procedura non prosegue. L'avviso non chiarisce le motivazioni della decisione né stabilisce se il progetto sarà ripresentato con modalità differenti.
La Provincia di Rovigo mette in vendita la partecipazione societaria detenuta in Centro Servizi S.r.l., denominata CEN.SER.
Il valore indicato nell'avviso è di 2.516.753 euro.
L'aggiudicazione avverrà secondo il criterio del prezzo più alto.
Le offerte devono essere presentate entro il 24 novembre 2026 alle ore 12:00, mentre l'apertura è prevista il 25 novembre alle ore 9:00.
Per comprendere la notizia, possiamo pensare a un ente pubblico che possiede una quota di una società e decide di venderla attraverso una procedura competitiva.
L'avviso non specifica nel testo pubblicato la percentuale della partecipazione ceduta: per questo dettaglio occorre consultare la documentazione completa.
Una delle iniziative più significative riguarda l'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Letizia Veralli Giulio ed Angelo Cortesi.
L'ente mette all'asta la costituzione di un diritto di superficie della durata di 35 anni su terreni situati nel Comune di Orvieto.
La superficie complessiva è di 13,8 ettari e la destinazione prevista è la realizzazione e gestione di un impianto per la produzione di energia solare.
Il canone annuo a base d'asta è di 3.500 euro per ettaro, pari a 48.300 euro annui complessivi.
Le offerte devono arrivare entro il 14 dicembre 2026 alle ore 12:30.
Il diritto di superficie permette a un soggetto di realizzare e mantenere un'opera su un terreno di proprietà altrui, secondo le condizioni contrattuali previste.
In termini semplici, l'ente non annuncia la vendita definitiva dei terreni, ma la concessione di un diritto per un periodo stabilito in cambio di un corrispettivo.
Il Comune di Cecina, in provincia di Livorno, ha avviato un'asta pubblica per due immobili situati in via G. Rossini.
Il primo, al numero 5, è attualmente sede di uffici comunali. Ha una superficie complessiva di 724 metri quadrati e una base d'asta di 680.000 euro.
Il secondo, al numero 14, è l'attuale sede del Corpo di Polizia Municipale. Ha una superficie indicata di 393,38 metri quadrati e una base d'asta di 380.000 euro.
La somma delle due basi d'asta è di 1.060.000 euro, oltre agli eventuali oneri fiscali.
La scadenza per presentare le offerte è fissata al 10 dicembre 2026 alle ore 12:00.
La vendita di immobili attualmente utilizzati per servizi pubblici può avere conseguenze organizzative, ma l'avviso non specifica eventuali trasferimenti degli uffici o della Polizia Municipale.
La Fondazione Patrimonio Fiere, in liquidazione, ha indetto una terza asta pubblica per vendere l'immobile denominato Ingresso d'Onore, situato in località Campanara a Pesaro.
La base d'asta è di 935.437 euro.
È prevista una cauzione provvisoria di 93.543 euro, secondo le modalità del disciplinare.
Le offerte devono essere presentate entro il 21 dicembre 2026 alle ore 12:00.
L'asta sarà aggiudicata sulla base dell'offerta economica più elevata rispetto al prezzo iniziale.
La dicitura in liquidazione indica che la fondazione si trova in una fase di gestione finalizzata alla definizione dei propri rapporti patrimoniali e delle attività previste dalla procedura.
Il Comune di Castelfranco Veneto mette in vendita due terreni edificabili residenziali.
La prima area, in via L. Borro, misura 515 metri quadrati e ha una base d'asta di 69.700 euro, oltre IVA.
La seconda, tra via L. Borro e via Pagnana, misura 625 metri quadrati e parte da 84.500 euro, oltre IVA.
Le offerte devono essere presentate entro il 2 dicembre 2026 alle ore 12:00.
È richiesto un deposito cauzionale pari al 10% della base d'asta dell'area prescelta.
L'asta si terrà il 3 dicembre 2026.
Questi avvisi possono interessare categorie diverse.
Le imprese immobiliari e gli investitori possono valutare le opportunità di acquisto di terreni, fabbricati e partecipazioni societarie.
Gli operatori dell'energia rinnovabile possono esaminare l'iniziativa di Orvieto, mentre gli enti del Terzo settore attivi nell'accoglienza possono valutare la procedura del Con.I.S.A.
I cittadini dei territori interessati possono seguire le scelte delle amministrazioni sul patrimonio pubblico e sull'organizzazione dei servizi.
È importante ricordare che la pubblicazione di un'asta non significa che la vendita sia già avvenuta, così come la pubblicazione di un avviso di co-progettazione non equivale all'individuazione definitiva del partner.
1. Questi avvisi introducono nuove leggi?
No. Il fascicolo contiene avvisi relativi a procedure amministrative, aste pubbliche e una revoca di gara, non nuove disposizioni legislative generali.
2. Chi può partecipare alle aste?
I soggetti che soddisfano i requisiti previsti dai rispettivi bandi e disciplinari. Le condizioni possono cambiare da una procedura all'altra.
3. Quando diventano efficaci gli avvisi?
Gli avvisi sono stati pubblicati il 6 novembre 2026. Le singole procedure seguono però le scadenze e le condizioni indicate nei rispettivi documenti.
4. È possibile acquistare direttamente gli immobili comunali?
Gli avvisi esaminati prevedono procedure competitive. Per partecipare occorre rispettare le regole stabilite dall'ente venditore.
5. I terreni di Orvieto vengono venduti?
No. L'avviso riguarda la costituzione onerosa di un diritto di superficie per 35 anni, non la vendita della proprietà dei terreni.
6. La gara del tempio crematorio di Castelfiorentino è stata annullata definitivamente?
La procedura identificata nell'avviso è stata revocata. Il testo non permette di stabilire se in futuro sarà avviata una nuova procedura.
7. Dove si trovano le informazioni complete?
Nei bandi integrali, nei disciplinari e negli allegati pubblicati dagli enti interessati. La Gazzetta riporta spesso soltanto gli elementi essenziali.
Immaginiamo che un Comune possieda un edificio non più necessario per le proprie attività.
Anziché venderlo attraverso una trattativa privata, può organizzare un'asta pubblica, stabilendo un prezzo iniziale e regole uguali per tutti i partecipanti.
Chi è interessato presenta un'offerta nel rispetto delle condizioni previste.
Un meccanismo simile riguarda i terreni destinati al fotovoltaico a Orvieto, con una differenza fondamentale: in quel caso non si vende il terreno, ma si mette a disposizione un diritto per utilizzarlo per 35 anni.
Il punto centrale è la trasparenza: la pubblicazione ufficiale permette a cittadini e operatori economici di conoscere procedure, importi e scadenze, e di consultare la documentazione per approfondire.
Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, n. 127 del 6 novembre 2026, pagine 1-4.
Tocca un punto per ingrandirlo, oppure trascina per selezionare un'area e leggerla comoda. Tocca di nuovo per tornare indietro.