Serie Generale n.251 del 28/10/2026

Serie Generale N. 251 28/10/2026 Pubblicato il 28/10/2026 21:45
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Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2026: nuove regole contro l'inquinamento, interventi in Veneto e novità per famiglie e imprese

La Gazzetta Ufficiale n. 251 del 28 ottobre 2026 porta all'attenzione dei cittadini una serie di provvedimenti che riguardano l'ambiente, le attività produttive, l'agricoltura, le politiche sociali e le infrastrutture pubbliche.

La novità più importante è il decreto legislativo n. 197 del 28 settembre 2026, con il quale l'Italia recepisce nuove disposizioni europee sulle emissioni industriali. Il provvedimento interviene sulle autorizzazioni ambientali, sul controllo dell'inquinamento e sull'utilizzo delle risorse naturali.

Nella stessa edizione trovano spazio anche il riconoscimento di eventi calamitosi in Veneto, un progetto di valutazione dell'Assegno di inclusione e l'assegnazione di risorse per opere fognarie e di depurazione.

Vediamo cosa prevedono gli atti pubblicati e perché possono interessare la vita quotidiana.

1. Emissioni industriali: cambiano le regole per gli impianti produttivi

Il decreto legislativo n. 197/2026 modifica il decreto legislativo n. 152/2006, conosciuto come Codice dell'ambiente.

L'obiettivo è rafforzare la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento prodotto dalle attività industriali, considerando contemporaneamente le emissioni nell'aria, nell'acqua e nel suolo.

Il provvedimento affronta anche il consumo di energia, l'impiego dell'acqua, la produzione di rifiuti e il riutilizzo dei materiali.

Questo significa che la valutazione ambientale di un impianto non riguarda soltanto ciò che esce dai camini, ma anche il modo in cui l'attività utilizza le risorse e gestisce i propri effetti sull'ambiente.

Che cos'è l'autorizzazione integrata ambientale?

L'autorizzazione integrata ambientale, abbreviata in AIA, è il provvedimento che stabilisce le condizioni alle quali determinate installazioni industriali possono operare.

In parole semplici, è una sorta di documento che definisce le regole ambientali da rispettare per svolgere un'attività produttiva.

Il nuovo decreto aggiorna diversi aspetti delle autorizzazioni e delle procedure per ottenerle.

2. Maggiore attenzione alla salute e agli odori

Un elemento significativo riguarda il collegamento tra tutela ambientale e salute umana.

La normativa introduce riferimenti più espliciti agli odori, ai possibili effetti sanitari delle emissioni e alla necessità di valutare l'impatto complessivo delle installazioni.

Immaginiamo un'azienda situata vicino a un quartiere residenziale.

Gli abitanti potrebbero essere interessati non soltanto alla quantità di sostanze emesse, ma anche agli odori prodotti, al rumore e agli effetti delle attività industriali sull'ambiente circostante.

Le nuove disposizioni rendono questi aspetti parte più esplicita delle valutazioni e della documentazione ambientale.

Questo non significa che ogni odore diventi automaticamente una violazione. Significa che gli odori assumono maggiore rilievo nel sistema di valutazione e controllo.

3. Le imprese dovranno organizzare meglio la gestione ambientale

Il decreto introduce disposizioni sui sistemi di gestione ambientale delle installazioni interessate.

Un sistema di gestione ambientale è l'insieme delle procedure con cui un'organizzazione controlla i propri consumi, le emissioni, i rifiuti e i rischi ambientali.

Per le installazioni soggette alla disciplina, il testo prevede la predisposizione e l'attuazione del sistema entro il 1° luglio 2030, con specifiche regole per quelle autorizzate successivamente.

Sono inoltre previsti controlli periodici attraverso verifiche, chiamate audit, da parte di soggetti qualificati.

Un'impresa, per esempio, dovrà poter dimostrare non soltanto di rispettare determinati limiti, ma anche di avere un'organizzazione adeguata per monitorare e migliorare le proprie prestazioni ambientali.

4. Autorizzazioni ambientali sempre più digitali

Un'altra novità riguarda la digitalizzazione delle procedure amministrative.

Il decreto prevede che le autorità competenti sviluppino pienamente, entro il 31 dicembre 2035, sistemi elettronici per la presentazione delle domande, lo svolgimento delle procedure e la gestione delle autorizzazioni.

L'obiettivo è rendere più ordinato e accessibile il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione.

In pratica, una società che deve presentare documentazione ambientale potrà progressivamente utilizzare procedure elettroniche anziché dipendere da passaggi tradizionali.

Il termine del 2035 riguarda il completamento dei sistemi previsti dalla norma, non l'immediata sostituzione di tutte le procedure esistenti.

5. Più informazioni ambientali disponibili ai cittadini

Il decreto interviene anche sulle modalità di pubblicazione delle informazioni relative alle autorizzazioni.

Le autorità dovranno rendere disponibili su pagine internet facilmente reperibili documenti e decisioni ambientali, secondo le disposizioni applicabili.

La pubblicazione dovrà avvenire gratuitamente e senza imporre la registrazione degli utenti per accedere alle informazioni previste.

Per un cittadino che vive vicino a un impianto industriale, questo può significare una maggiore possibilità di conoscere le condizioni ambientali autorizzate e i relativi aggiornamenti.

La trasparenza è importante perché consente alla popolazione di comprendere meglio quali attività siano consentite e quali controlli siano previsti.

6. Agricoltura e allevamenti: nuove disposizioni ambientali

Il decreto n. 197/2026 riguarda anche determinate attività di allevamento.

La normativa introduce specifiche definizioni e disposizioni per le installazioni interessate, comprese regole legate alle unità di bestiame, indicate con la sigla UBA.

L'UBA è un'unità di misura che permette di confrontare categorie diverse di animali attraverso coefficienti standard.

Non tutti gli allevamenti sono automaticamente soggetti alle stesse procedure. L'applicazione dipende dalle attività, dalle dimensioni e dalle condizioni individuate dalla normativa.

Per un'azienda agricola sarà quindi importante verificare se rientra nelle categorie disciplinate e quali scadenze siano applicabili.

7. Veneto: riconosciuta l'eccezionalità degli eventi calamitosi

Il Ministero dell'agricoltura ha pubblicato un decreto del 22 ottobre 2026 relativo agli eventi calamitosi verificatisi in Veneto tra il 18 e il 21 luglio 2026.

Il provvedimento dichiara il carattere eccezionale degli eventi nei territori individuati.

Si tratta di un passaggio amministrativo importante per il settore agricolo, perché il riconoscimento di eventi eccezionali può assumere rilievo nell'applicazione degli strumenti di sostegno previsti dalla legislazione.

È però fondamentale distinguere il riconoscimento della calamità dall'assegnazione automatica di un risarcimento.

Le eventuali possibilità di intervento dipendono dalle condizioni, dai territori e dalle procedure previste.

8. Assegno di inclusione: un questionario per valutare i percorsi di sostegno

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha approvato, con decreto del 20 ottobre 2026, un questionario da somministrare a un campione rappresentativo di beneficiari dell'Assegno di inclusione.

L'iniziativa fa parte di un progetto di ricerca finalizzato a valutare i percorsi di accompagnamento all'inclusione sociale e lavorativa.

Che cos'è la valutazione controfattuale?

È un metodo di ricerca che cerca di comprendere quali risultati siano attribuibili a un intervento, confrontandoli con ciò che sarebbe potuto accadere in assenza dell'intervento stesso.

Un esempio: per valutare un programma di accompagnamento al lavoro, non basta contare quante persone abbiano trovato occupazione. Occorre anche capire quale parte del risultato possa essere collegata al programma.

Il decreto pubblicato riguarda quindi una valutazione delle politiche sociali e non annuncia, di per sé, un aumento o una riduzione generalizzata dell'Assegno di inclusione.

9. Acqua e depurazione: risorse per Veneto e Friuli-Venezia Giulia

La delibera CIPESS n. 44/2026 riguarda l'assegnazione di risorse al gestore del servizio idrico integrato Livenza Tagliamento Acque S.p.a.

Le opere interessano infrastrutture di collettamento, fognatura e depurazione nelle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

La legge di bilancio 2026 richiamata dalla delibera autorizza una spesa di 10 milioni di euro per il 2026 e 10 milioni per il 2027.

Il collettamento consiste nella raccolta e nel convogliamento delle acque reflue verso gli impianti di trattamento.

Per comprendere l'utilità di queste infrastrutture basta pensare a un comune in cui le reti fognarie debbano essere ampliate o migliorate.

Investire nella raccolta e nella depurazione delle acque significa intervenire su servizi essenziali per la tutela dell'ambiente e la qualità del territorio.

10. Prodotti fitosanitari: riconosciuti due centri di prova

Due decreti del 1° ottobre 2026 riconoscono l'idoneità di centri di saggio a effettuare prove ufficiali di campo per produrre dati sull'efficacia dei prodotti fitosanitari.

I soggetti interessati sono Syngenta Italia S.p.a., a Milano, e Landlab S.r.l., a Quinto Vicentino.

I prodotti fitosanitari sono prodotti utilizzati per proteggere le colture da organismi nocivi o per altre finalità previste dalla normativa di settore.

Il riconoscimento dei centri riguarda la possibilità di effettuare specifiche prove ufficiali. Non equivale all'autorizzazione generalizzata di nuovi prodotti da utilizzare in agricoltura.

11. Cooperative, medicinali e sicurezza del volo

La Gazzetta contiene anche due decreti del Ministero delle imprese e del made in Italy relativi allo scioglimento di società cooperative e alla nomina dei commissari liquidatori.

Le società interessate sono Europa Residence, con sede a Mesagne, e Aris, con sede a Castellanza.

Sono pubblicate inoltre comunicazioni dell'Agenzia italiana del farmaco riguardanti l'importazione parallela dei medicinali Zoviraxlabiale ed Enhertu e un comunicato relativo a Kenacort.

L'importazione parallela è una procedura regolamentata che consente, in presenza delle autorizzazioni richieste, l'importazione di medicinali da altri mercati autorizzati.

L'ENAC pubblica inoltre un aggiornamento regolamentare relativo ai tempi di volo, di servizio e di riposo degli equipaggi di elicotteri impiegati in specifiche attività, comprese le missioni di emergenza medica e di soccorso in montagna.

Completano l'edizione un provvedimento in materia di pesca e una comunicazione diplomatica relativa al rilascio di un exequatur.

Cosa cambia concretamente per i cittadini?

La Gazzetta del 28 ottobre 2026 non introduce un unico cambiamento valido indistintamente per tutte le famiglie italiane.

I suoi effetti sono differenziati.

Per i cittadini che vivono vicino a grandi impianti industriali, le disposizioni ambientali possono avere rilevanza in termini di trasparenza, monitoraggio e tutela della salute.

Per le imprese interessate dalla disciplina delle emissioni industriali, diventano importanti l'aggiornamento delle procedure autorizzative, i sistemi di gestione ambientale e le scadenze di adeguamento.

Per le aziende agricole, assumono rilievo sia le disposizioni sugli allevamenti sia i provvedimenti relativi alle calamità e alle attività di sperimentazione fitosanitaria.

Per i beneficiari dell'Assegno di inclusione, la novità pubblicata riguarda un progetto di valutazione dei percorsi di sostegno, non una modifica generale degli importi del beneficio.

Per i territori interessati dagli interventi idrici, la delibera CIPESS rappresenta un passaggio nella programmazione delle infrastrutture.

FAQ – Domande frequenti

1. Qual è la novità principale della Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2026?

Il decreto legislativo n. 197/2026, che modifica la normativa italiana sulle emissioni industriali recependo la direttiva europea 2024/1785.

2. Le nuove regole ambientali riguardano tutte le imprese?

No. Le disposizioni si applicano alle installazioni e alle attività individuate dalla normativa, secondo specifiche condizioni.

3. Quando entrano in vigore le nuove disposizioni?

Il decreto contiene disposizioni transitorie e scadenze differenziate. La data generale di efficacia e i singoli termini di adeguamento devono essere letti insieme alle disposizioni finali, senza considerarli automaticamente coincidenti.

4. I cittadini potranno consultare le autorizzazioni ambientali online?

Il decreto rafforza gli obblighi di pubblicazione e accessibilità delle informazioni relative alle autorizzazioni, nei limiti e secondo le modalità previste dalla disciplina.

5. Cambia l'importo dell'Assegno di inclusione?

Il decreto del 20 ottobre 2026 pubblicato in questa edizione approva un questionario di valutazione. Non dispone, di per sé, una modifica generale dell'importo dell'ADI.

6. Il riconoscimento delle calamità in Veneto comporta rimborsi automatici?

No. Occorre verificare i territori interessati, le condizioni di accesso e le eventuali procedure previste per gli interventi di sostegno.

7. Le nuove regole ambientali riguardano anche gli allevamenti?

Sì, determinate categorie di allevamenti sono considerate dalla nuova disciplina, con soglie e tempi applicativi specifici.

8. I fondi per le infrastrutture idriche sono destinati direttamente alle famiglie?

No. La delibera riguarda risorse per opere e infrastrutture del servizio idrico integrato.

Paragone semplice per capire la norma

Immaginiamo un grande condominio dotato di un impianto centralizzato.

Per farlo funzionare correttamente non basta controllare che la caldaia non produca troppo fumo. È utile sapere anche quanta energia consuma, se produce rumore, se gli impianti sono mantenuti in sicurezza e se le verifiche vengono effettuate regolarmente.

La nuova disciplina ambientale applica una logica simile alle installazioni industriali interessate.

Non si concentra soltanto su un singolo valore di emissione, ma considera il funzionamento complessivo dell'attività e la gestione dei suoi effetti sull'ambiente.

La differenza è che, nel caso industriale, i controlli e le autorizzazioni sono disciplinati da regole tecniche e giuridiche specifiche.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 251 del 28 ottobre 2026. Principali riferimenti: decreto legislativo 28 settembre 2026, n. 197; decreti ministeriali e delibera CIPESS n. 44/2026 pubblicati nella medesima edizione.

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