La Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2025 ha pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 14 gennaio 2025, n. 13, che introduce importanti modifiche alle modalità di calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Queste novità hanno l'obiettivo di rendere il sistema più equo e aderente alla reale condizione economica delle famiglie italiane, soprattutto per quanto riguarda la considerazione dei risparmi e dei titoli di Stato.
Le principali modifiche introdotte riguardano l’esclusione dal calcolo dell’ISEE di determinati strumenti finanziari, una revisione delle modalità di valutazione dei redditi e nuove detrazioni per chi vive in affitto.
Uno dei cambiamenti più significativi riguarda l’esclusione dal calcolo dell’ISEE di alcuni strumenti di risparmio garantiti dallo Stato, fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare.
In particolare, il nuovo articolo 5, comma 4-bis, del DPCM 159/2013 stabilisce che:
✅ Non saranno più conteggiati nel patrimonio mobiliare:
🔹 Perché questa modifica?
L’obiettivo è favorire le famiglie che investono in strumenti di risparmio sicuri e garantiti dallo Stato, evitando che questi vadano a penalizzare l’accesso a prestazioni agevolate.
In precedenza, chi possedeva anche piccole somme in questi strumenti vedeva aumentare il proprio ISEE, rischiando di perdere bonus e agevolazioni come:
Il decreto introduce anche modifiche alla determinazione del reddito complessivo del nucleo familiare:
📌 Vengono esclusi i trattamenti percepiti per disabilità se non rientrano nel reddito complessivo ai fini IRPEF (articolo 4, comma 2, lettera f).
📌 Il reddito di riferimento passa dal primo anno precedente al secondo anno precedente la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).
🔹 Cosa significa in pratica?
Questa modifica è stata introdotta per evitare che i cambiamenti improvvisi della situazione economica (come la perdita del lavoro o la riduzione di reddito) influiscano negativamente sull'accesso ai servizi essenziali.
Una novità riguarda i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione.
🟢 Il nuovo decreto prevede una detrazione del canone di affitto fino a 7.000 euro annui, con un ulteriore aumento di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.
🔹 Perché è importante?
Questa modifica è particolarmente vantaggiosa per le famiglie numerose con redditi medio-bassi, che spesso devono affrontare canoni di locazione elevati nelle grandi città.
Per semplificare il processo di richiesta dell’ISEE, viene introdotta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) precompilata.
📌 Sarà un modello già compilato con i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, riducendo errori e tempi di elaborazione.
🔹 Quali sono i vantaggi?
Con la DSU precompilata, ottenere l’ISEE diventerà più rapido e intuitivo, senza la necessità di raccogliere manualmente tutti i documenti richiesti.
✅ Migliore accesso alle agevolazioni
L’esclusione dei titoli di Stato dal calcolo dell’ISEE permetterà a molte famiglie di ottenere bonus e contributi che prima venivano negati a causa della presenza di piccoli risparmi.
✅ Maggiore equità per le famiglie con risparmi in strumenti sicuri
Il nuovo sistema tutela i piccoli risparmiatori che scelgono investimenti a basso rischio.
✅ Vantaggi per chi vive in affitto
L’aumento della detrazione per gli affitti aiuta le famiglie senza casa di proprietà, che spesso hanno costi abitativi molto elevati.
✅ Processo più semplice e veloce
Con la DSU precompilata, ottenere l’ISEE diventerà più rapido e senza errori.
Le modifiche introdotte dal DPCM 14 gennaio 2025 saranno operative dal 1° marzo 2025.
📌 Conclusione
Questa riforma rappresenta un passo avanti verso un ISEE più equo, che penalizzi meno i risparmiatori e sostenga meglio le famiglie in difficoltà economica.
Se vuoi approfondire un aspetto specifico o capire meglio come queste modifiche impatteranno sulla tua situazione, puoi consultare il testo completo del DPCM 14 gennaio 2025, n. 13 o chiedere assistenza presso i CAF e gli uffici INPS.
