La Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 2026 contiene diverse opportunità di lavoro pubblico riservate alle persone che rientrano nel sistema del collocamento mirato previsto dalla legge n. 68 del 1999.
Tra i casi più interessanti ci sono il concorso della Camera di commercio di Verona e una serie di concorsi dell'ASL di Avellino.
Questi bandi permettono anche di chiarire un punto che spesso crea confusione: essere genericamente una “categoria protetta” non significa automaticamente poter partecipare a qualsiasi concorso riservato.
La distinzione fondamentale è tra i soggetti indicati dall'articolo 1 della legge n. 68/1999 e quelli che rientrano nell'articolo 18 o nelle categorie ad esso equiparate.
La differenza è importante perché un posto può essere riservato esclusivamente al primo gruppo oppure esclusivamente al secondo.
Il collocamento mirato è il sistema previsto dalla legge n. 68/1999 per favorire l'inserimento lavorativo delle persone tutelate dalla normativa.
Nel caso delle persone con disabilità, l'obiettivo non è semplicemente creare una quota separata per l'assunzione, ma favorire un inserimento coerente con le caratteristiche della persona e del posto di lavoro.
In parole semplici, non bisogna pensare soltanto a una “quota riservata”.
Il sistema cerca di mettere in relazione la persona, le sue capacità lavorative e le caratteristiche dell'attività che dovrà svolgere.
L'articolo 1 riguarda principalmente le persone con disabilità individuate dalla legge.
La normativa comprende diverse situazioni e stabilisce specifici requisiti e condizioni per accedere al sistema del collocamento mirato.
Sono previste, tra le altre, persone con determinate condizioni fisiche, psichiche, sensoriali o intellettive e una riduzione della capacità lavorativa nelle misure stabilite dalla legge, oltre ad altre categorie espressamente contemplate dalla normativa.
Quando un concorso viene indicato come “riservato ai disabili di cui all'articolo 1 della legge n. 68/1999”, quindi, non basta appartenere genericamente a una categoria tutelata.
Occorre possedere precisamente la condizione richiesta dal bando.
L'articolo 18 riguarda invece una platea distinta.
Tra le categorie contemplate dalla normativa figurano, in particolare, orfani e coniugi superstiti di persone decedute per causa di lavoro, guerra o servizio, coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per tali cause e profughi italiani rimpatriati.
Altre disposizioni normative hanno inoltre previsto categorie equiparate o beneficiarie di specifiche tutele.
Per questo nei bandi si incontra frequentemente la formula “categorie protette di cui all'articolo 18 della legge n. 68/1999 o categorie equiparate”.
La conseguenza pratica è fondamentale: articolo 1 e articolo 18 non sono sinonimi.
Una persona che possiede i requisiti dell'articolo 1 non deve presumere di poter partecipare automaticamente a una selezione riservata all'articolo 18, e viceversa.
La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Verona offre un esempio molto chiaro.
Il concorso riguarda due posti a tempo pieno e indeterminato nell'area degli istruttori, entrambi riservati agli aventi diritto al collocamento mirato.
Ma i due posti non hanno la stessa riserva.
Il primo riguarda il profilo di Istruttore specialista organizzazione, gestione economico-patrimoniale e risorse umane.
Questo posto è riservato esclusivamente ai soggetti con disabilità di cui all'articolo 1 della legge n. 68/1999.
Il secondo riguarda invece il profilo di Istruttore specialista anagrafico, di regolazione del mercato, dei servizi di e-government e orientamento al lavoro.
In questo caso il posto è riservato esclusivamente ai soggetti appartenenti alle categorie protette di cui all'articolo 18, comma 2, della legge n. 68/1999 o alle categorie equiparate.
È un esempio concreto di quanto sia importante leggere la riserva associata al singolo posto.
Per il concorso della Camera di commercio di Verona le domande possono essere presentate fino alle ore 23:59 del 23 ottobre 2026.
La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale del reclutamento della Pubblica amministrazione.
Per conoscere tutti i requisiti, i titoli richiesti e le modalità della selezione è necessario consultare il bando integrale.
La distinzione tra le diverse categorie emerge ancora più chiaramente nei concorsi dell'ASL di Avellino.
Uno dei concorsi riguarda sei posti di assistente informatico.
La selezione è riservata ai disabili disoccupati di cui all'articolo 1 della legge n. 68/1999.
La procedura è per titoli ed esami.
Per conoscere il titolo di studio richiesto e gli altri requisiti specifici è necessario consultare il bando integrale dell'ASL.
Un secondo concorso dell'ASL mette a disposizione quattro posti di assistente amministrativo.
Anche questi sono riservati ai disabili disoccupati di cui all'articolo 1 della legge n. 68/1999.
La selezione è per titoli ed esami.
Sommando queste due procedure, l'ASL mette quindi a disposizione 10 posti riservati ai disabili disoccupati dell'articolo 1: sei assistenti informatici e quattro assistenti amministrativi.
L'ASL pubblica poi altre tre selezioni.
Un posto è destinato a un fisioterapista, uno a un assistente amministrativo e uno a un tecnico della riabilitazione psichiatrica.
Questi tre concorsi sono invece riservati alle categorie protette di cui all'articolo 18 della legge n. 68/1999.
Anche in questo caso bisogna consultare i bandi integrali per conoscere titoli di studio, requisiti e modalità complete di partecipazione.
Il quadro complessivo dell'ASL Avellino è quindi chiaro: 10 posti sono destinati all'articolo 1 e 3 posti all'articolo 18, per un totale di 13 posti riservati nelle procedure considerate.
Questo è probabilmente l'aspetto più importante per chi cerca un lavoro attraverso il collocamento mirato.
Immaginiamo due candidati.
Il primo possiede i requisiti previsti dall'articolo 1 della legge n. 68/1999.
Il secondo appartiene invece a una delle categorie tutelate dall'articolo 18.
Entrambi possono essere destinatari delle tutele previste dalla normativa, ma non necessariamente possono concorrere per lo stesso posto riservato.
Se il bando dice “riservato all'articolo 1”, bisogna verificare di appartenere alla platea dell'articolo 1.
Se dice “riservato all'articolo 18”, bisogna verificare la propria appartenenza a quella specifica categoria o a una categoria equiparata ammessa dalla procedura.
La presenza di una riserva non elimina gli altri requisiti del concorso.
Appartenere alla categoria richiesta non significa automaticamente avere diritto all'assunzione.
Il candidato deve possedere anche il titolo di studio, gli eventuali requisiti professionali e tutti gli altri requisiti stabiliti dal bando.
Facciamo un esempio.
Se un posto da fisioterapista è riservato alle categorie dell'articolo 18, il candidato deve appartenere alla categoria richiesta, ma deve anche possedere i titoli e gli eventuali requisiti professionali stabiliti dal bando per svolgere quella professione.
La riserva non sostituisce quindi i requisiti professionali.
Prima di inviare una candidatura per un concorso riservato è importante verificare con attenzione:
la categoria esatta indicata dal bando, l'eventuale iscrizione richiesta negli elenchi del collocamento mirato, il titolo di studio o professionale necessario, gli altri requisiti di partecipazione e la scadenza della domanda.
È soprattutto fondamentale leggere il bando integrale.
La Gazzetta Ufficiale, nella 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”, pubblica infatti spesso un avviso sintetico.
Il documento completo pubblicato dall'ente contiene invece tutte le condizioni che determinano concretamente la possibilità di partecipare.
Articolo 1 e articolo 18 della legge 68/1999 sono la stessa cosa?
No. L'articolo 1 riguarda le persone con disabilità individuate dalla normativa, mentre l'articolo 18 disciplina una diversa platea di categorie protette. Bisogna verificare quale categoria viene espressamente richiesta dal concorso.
Se appartengo all'articolo 1 posso partecipare automaticamente a un concorso riservato all'articolo 18?
No, non automaticamente. È necessario possedere la specifica condizione richiesta dalla riserva prevista dal bando.
Quanti posti riservati pubblica l'ASL Avellino nelle procedure considerate?
Sono 13 posti: sei assistenti informatici e quattro assistenti amministrativi riservati ai disabili disoccupati dell'articolo 1; un fisioterapista, un assistente amministrativo e un tecnico della riabilitazione psichiatrica riservati alle categorie protette dell'articolo 18.
Quanti posti offre la Camera di commercio di Verona?
Sono due posti a tempo pieno e indeterminato nell'area degli istruttori. Un posto è riservato ai soggetti dell'articolo 1 e uno alle categorie dell'articolo 18, comma 2, o equiparate.
Quando scade il concorso della Camera di commercio di Verona?
La scadenza indicata è il 23 ottobre 2026 alle ore 23:59. La candidatura deve essere presentata telematicamente attraverso il Portale del reclutamento della PA.
Essere una categoria protetta basta per partecipare?
No. Bisogna appartenere alla specifica categoria richiesta dalla procedura e possedere tutti gli altri requisiti stabiliti dal bando, compreso il titolo di studio quando previsto.
La riserva garantisce automaticamente l'assunzione?
No. La riserva individua la platea alla quale è destinato il posto, ma il candidato deve comunque rispettare i requisiti e superare la procedura prevista dal concorso.
Immaginiamo due porte di ingresso allo stesso edificio.
Su una c'è scritto “Articolo 1”, sull'altra “Articolo 18”.
Entrambe fanno parte dello stesso sistema di tutela, ma per entrare bisogna avere il requisito previsto dalla porta scelta.
Nei concorsi pubblici funziona in maniera simile.
La legge n. 68/1999 prevede diverse forme di tutela, ma è il singolo bando a stabilire a quale categoria è riservato quel determinato posto.
Per questo, prima di inviare una candidatura, non bisogna chiedersi soltanto:
“Sono una categoria protetta?”
La domanda corretta è:
“Appartengo esattamente alla categoria alla quale questo posto è riservato e possiedo tutti gli altri requisiti richiesti dal bando?”
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