Automobili progettate per essere sempre più riciclabili, nuove scadenze per l’intelligenza artificiale, aggiornamenti sulle emissioni Euro 6, controlli sulle importazioni dalla Cina, misure contro le frodi IVA, nuove regole ambientali ed energetiche, provvedimenti sanitari e misure restrittive internazionali.
Sono alcuni dei temi contenuti nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 2ª Serie speciale – Unione Europea, n. 74 del 21 settembre 2026.
Il fascicolo è molto ampio: 476 pagine di regolamenti, decisioni, raccomandazioni e altri atti europei.
Ma cosa cambia davvero?
E soprattutto: quali provvedimenti possono interessare cittadini e imprese e quali riguardano invece settori molto specifici?
Ecco la Gazzetta spiegata in circa cinque minuti.
Il provvedimento più corposo del numero è il Regolamento (UE) 2026/1738 sulla circolarità dei veicoli.
L’idea di fondo è cambiare il modo in cui viene considerata un’automobile durante l’intero ciclo di vita.
Non soltanto un mezzo da produrre, vendere, utilizzare e infine demolire, ma un insieme di materiali e componenti che devono poter essere recuperati, riutilizzati e riciclati.
Il regolamento introduce requisiti sulla progettazione e produzione dei veicoli, sulla riutilizzabilità, riciclabilità e recuperabilità, sull’impiego di materiali riciclati e sulla gestione dei veicoli arrivati a fine vita.
Le nuove disposizioni riguardano inoltre raccolta, trattamento ed esportazione dei veicoli usati.
L’applicazione viene progressivamente estesa a diverse categorie di mezzi, comprese negli anni successivi categorie di veicoli pesanti, rimorchi e veicoli della categoria L.
Chi è interessato: case automobilistiche, produttori di componenti, demolitori, riciclatori, concessionari, operatori della filiera e, indirettamente, milioni di automobilisti.
Tra le novità più curiose del regolamento sui veicoli c’è il passaporto digitale di circolarità.
Dal 1° settembre 2032, ogni veicolo interessato immesso sul mercato dovrà esserne dotato.
Sarà una sorta di carta d’identità digitale ambientale del mezzo.
Tra le informazioni previste figurano dati sui materiali e sui componenti, la presenza di determinate sostanze, la quota dichiarata di materiali riciclati e il catalogo ufficiale dei pezzi di ricambio.
Il passaporto dovrà essere accessibile gratuitamente e interoperabile, quando possibile, con altri passaporti ambientali previsti dalla normativa europea.
Cosa cambia davvero: l’Europa vuole rendere più facile conoscere come è costruita un’automobile e come recuperarne componenti e materiali quando arriverà alla fine della propria vita.
La seconda grande novità riguarda l’intelligenza artificiale.
Il Regolamento (UE) 2026/1744, chiamato Omnibus digitale sull’IA, modifica l’AI Act europeo per semplificarne l’attuazione.
L’AI Act non viene cancellato.
Il nuovo intervento nasce anche dai ritardi nella preparazione degli standard tecnici e dei sistemi nazionali necessari per applicare correttamente le norme.
Per alcuni sistemi IA ad alto rischio dell’Allegato III, l’applicazione delle disposizioni interessate viene fissata al 2 dicembre 2027.
Per determinati sistemi ad alto rischio collegati all’Allegato I, la data diventa invece il 2 agosto 2028.
Il regolamento interviene inoltre su formazione, sperimentazione, valutazione della conformità e sostegno alle imprese.
Chi è interessato: aziende che sviluppano IA, imprese che utilizzano sistemi IA, start-up, PMI, professionisti e lavoratori.
Il fascicolo contiene anche il Regolamento (UE) 2026/1791, dedicato alle procedure di omologazione relative alle emissioni delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri.
L’intervento serve, tra l’altro, ad allineare le regole tecniche alle ultime date di immatricolazione dei veicoli Euro 6.
Sono inoltre aggiornati requisiti tecnici specifici, compresa la metodologia relativa alle prove dei veicoli alimentati a idrogeno e alla misurazione delle emissioni di CO₂.
Chi è interessato: soprattutto costruttori automobilistici, autorità di omologazione e operatori del mercato auto.
Per il normale automobilista l’effetto è prevalentemente indiretto: sono regole che accompagnano il passaggio tecnico tra differenti standard europei sulle emissioni.
Un altro regolamento stabilisce procedure dettagliate per raccogliere i dati relativi alle emissioni reali di CO₂ dei veicoli pesanti.
L’obiettivo è avvicinare sempre di più i controlli alle condizioni effettive di utilizzo dei mezzi e non soltanto ai valori teorici.
Chi è interessato: costruttori di mezzi pesanti, operatori del trasporto e autorità competenti.
Per i cittadini l’effetto è soprattutto ambientale: migliori informazioni sulle emissioni permettono all’Unione di valutare più precisamente l’efficacia delle politiche climatiche.
Una parte significativa del fascicolo riguarda il commercio internazionale.
La Commissione dispone la registrazione delle importazioni nell’Unione di determinati copoliesteri alifatici-aromatici provenienti dalla Cina.
Altri provvedimenti intervengono sui dazi antidumping relativi a determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio provenienti dalla Repubblica popolare cinese.
Viene inoltre aperta un’inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping riguardanti determinate importazioni di legno compensato di legno duro proveniente dalla Cina.
Antidumping significa, in termini semplici, applicare strumenti commerciali contro importazioni vendute a condizioni ritenute slealmente basse secondo le procedure previste dal diritto europeo.
Chi è interessato: importatori, produttori europei, distributori, operatori doganali e imprese delle filiere coinvolte.
Per il consumatore l’effetto può essere indiretto, perché dazi e controlli commerciali possono incidere sulla concorrenza e sui costi delle merci.
Un altro regolamento modifica le regole relative al riconoscimento di alcuni Paesi terzi, autorità competenti e organismi di controllo per l’importazione nell’Unione di prodotti biologici.
È una materia tecnica ma importante per la credibilità dell’etichetta “biologico”.
Quando un prodotto bio arriva da fuori dell’Unione, infatti, servono sistemi di controllo riconosciuti affinché possa essere commercializzato secondo le regole europee.
Chi è interessato: importatori, produttori biologici, organismi di certificazione, distributori e consumatori.
Numerosi atti contenuti nella Gazzetta riguardano il settore zootecnico.
Vengono autorizzati o aggiornati diversi additivi per mangimi.
Tra i prodotti citati nel fascicolo troviamo preparati enzimatici, tintura di basilico, carvacrolo, cinnamaldeide, oleoresine di capsicum, eugenolo, trans-anetolo e tinture ottenute da menta piperita, serpillo e salvia.
Si tratta di norme molto specialistiche che stabiliscono quali sostanze possono essere utilizzate e a quali condizioni nell’alimentazione animale.
Chi è interessato: allevatori, produttori di mangimi, aziende veterinarie e industria agroalimentare.
Per il cittadino l’effetto è principalmente indiretto, attraverso le regole europee che controllano la filiera alimentare.
Due decisioni riguardano la peste dei piccoli ruminanti.
La Commissione aggiorna le misure di emergenza relative alla situazione in Croazia e Romania.
Si tratta di una malattia virale che interessa principalmente ovini e caprini.
Gli interventi europei servono a delimitare le zone interessate e coordinare le misure sanitarie necessarie per evitare la diffusione dell’infezione.
Chi è interessato: allevatori, veterinari, autorità sanitarie e operatori del commercio di animali.
Due raccomandazioni della Commissione riguardano la riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico.
Una riguarda clausole tipo facoltative collegate al regolamento europeo sulla riduzione delle emissioni.
L’altra affronta l’applicazione delle sanzioni previste per gli obblighi degli importatori.
Il metano è particolarmente importante nelle politiche climatiche perché è un potente gas a effetto serra.
Chi è interessato: soprattutto importatori e operatori nei settori del gas, petrolio e carbone.
Per famiglie e cittadini l’impatto è prevalentemente indiretto e passa attraverso le politiche energetiche e climatiche dell’Unione.
La Commissione stabilisce inoltre il fattore di correzione transettoriale uniforme utilizzato per adeguare le assegnazioni gratuite delle quote di emissione nel periodo 2026-2030.
È un provvedimento legato al sistema europeo ETS.
In parole semplici, l’ETS è il sistema attraverso il quale determinate attività industriali devono contabilizzare le proprie emissioni di gas serra attraverso quote.
Chi è interessato: soprattutto grandi impianti industriali e aziende soggette al sistema europeo delle emissioni.
Il Regolamento (UE) 2026/1743 interviene sulla cooperazione amministrativa e sulla lotta contro le frodi in materia di IVA.
La novità riguarda l’accesso della Procura europea e dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode a determinate informazioni IVA disponibili a livello dell’Unione.
L’obiettivo è migliorare la capacità di individuare operazioni fraudolente che attraversano i confini nazionali.
Chi è interessato: amministrazioni fiscali, autorità investigative e, indirettamente, imprese coinvolte negli scambi transfrontalieri.
Per il cittadino il principio è semplice: una frode che coinvolge diversi Paesi può essere molto difficile da ricostruire se ogni autorità vede soltanto un pezzo dell’operazione.
L’Europa prova quindi a mettere insieme più rapidamente le informazioni.
Un altro regolamento introduce norme tecniche relative alle segnalazioni delle succursali di banche di Paesi terzi.
È un provvedimento destinato principalmente agli operatori finanziari e alle autorità di vigilanza.
Chi è interessato: banche extra-UE con succursali nell’Unione, autorità bancarie e organismi di vigilanza.
Per il normale correntista l’impatto immediato è limitato.
Il fascicolo contiene anche due atti della Banca centrale europea.
Uno modifica le condizioni relative a TARGET-ECB, parte dell’infrastruttura europea attraverso cui vengono regolati pagamenti in moneta di banca centrale.
Un altro riguarda una linea di liquidità dell’Eurosistema per le banche centrali non appartenenti all’area dell’euro.
Sono interventi tecnici di politica monetaria e infrastruttura finanziaria.
Chi è interessato: principalmente banche centrali, sistema bancario e operatori finanziari.
Diversi provvedimenti del Consiglio riguardano l’Iran.
Gli atti intervengono su differenti regimi europei di misure restrittive: alcuni collegati alla situazione interna del Paese, altri al sostegno militare iraniano alla guerra della Russia contro l’Ucraina e a gruppi ed entità armati nella regione del Medio Oriente e del Mar Rosso.
Sono aggiornati i relativi strumenti europei e le misure nei confronti dei soggetti interessati.
Chi è interessato: persone ed entità designate e, sul piano operativo, banche, intermediari e imprese che devono verificare il rispetto delle sanzioni europee.
Due decisioni riguardano invece la Repubblica Centrafricana.
Il Consiglio modifica gli atti relativi alla missione militare europea di formazione EUTM RCA e alla missione consultiva EUAM RCA.
Sono provvedimenti di politica estera e sicurezza comune.
Chi è interessato: principalmente istituzioni europee, personale delle missioni e autorità coinvolte.
Per il cittadino italiano non producono normalmente un cambiamento diretto nella vita quotidiana.
Nella parte finale della Gazzetta compaiono due decisioni particolarmente interessanti dal punto di vista della partecipazione democratica europea.
La Commissione registra due iniziative dei cittadini europei.
La prima è:
“Right to Housing! Diritto alla casa: ora e sempre”.
La seconda:
“Tutti a bordo – Per il tuo diritto alla cittadinanza senza frontiere”.
L’iniziativa dei cittadini europei è uno strumento che permette ai cittadini dell’Unione, rispettando determinate condizioni e raggiungendo il numero richiesto di firme, di invitare la Commissione europea a intervenire su una determinata questione.
La registrazione non significa che le proposte siano già diventate legge.
Significa che possono entrare nel percorso previsto per la raccolta del sostegno.
Chi è interessato: potenzialmente tutti i cittadini dell’Unione.
Il fascicolo modifica inoltre le modalità con cui gli Stati membri devono comunicare alla Commissione informazioni su politiche energetiche, risparmi ottenuti e misure di efficienza energetica.
Sono previsti nuovi formati e vengono aggiornati alcuni obblighi di comunicazione.
Per il cittadino non cambia direttamente una procedura amministrativa.
Questi dati, però, servono all’Unione per verificare se gli Stati stanno effettivamente raggiungendo gli obiettivi energetici concordati.
La Gazzetta contiene poi una serie di interventi altamente specialistici.
Tra questi troviamo modifiche riguardanti limiti di residui di determinate sostanze negli alimenti di origine animale, aggiornamenti relativi a sostanze utilizzabili in specifici contesti veterinari e modifiche delle procedure della commissione di ricorso dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche.
Sono inoltre presenti ulteriori aggiornamenti amministrativi e tecnici.
Queste norme hanno un pubblico molto specifico: aziende farmaceutiche e veterinarie, laboratori, allevatori, professionisti, autorità di controllo e operatori dei settori interessati.
Il fascicolo si chiude con una rettifica relativa a un precedente regolamento europeo sui requisiti per gli operatori di aeromobili nelle attività di assistenza a terra.
Una rettifica non è una nuova legge: serve a correggere formalmente un testo già pubblicato.
Se dovessimo ridurre le 476 pagine della Gazzetta a poche idee, tre temi meritano particolare attenzione.
Il primo è l’automobile.
L’Europa sta costruendo un sistema nel quale progettazione, riparazione, riciclaggio e fine vita del veicolo saranno sempre più collegati. Il passaporto digitale di circolarità previsto dal 2032 rappresenta bene questa trasformazione.
Il secondo è l’intelligenza artificiale.
L’AI Act non scompare, ma il suo percorso di applicazione viene corretto e alcune scadenze per i sistemi ad alto rischio vengono spostate al 2027 e 2028.
Il terzo è un cambiamento meno visibile ma altrettanto importante: l’Unione sta aumentando la quantità di dati e controlli utilizzati nelle politiche pubbliche.
Emissioni reali dei camion, frodi IVA, emissioni di metano, prodotti biologici, importazioni e quote di CO₂ hanno tutti un elemento comune: raccogliere informazioni più precise per controllare meglio il mercato.
Le conseguenze sono molto più ampie.
L’industria automobilistica dovrà prepararsi a nuovi requisiti di circolarità.
Le imprese che sviluppano o utilizzano intelligenza artificiale dovranno seguire il nuovo calendario dell’AI Act.
Importatori e produttori dovranno monitorare dazi e procedimenti antidumping.
Il settore energetico dovrà affrontare nuovi obblighi collegati alle emissioni di metano.
Allevatori e produttori di mangimi dovranno rispettare le nuove autorizzazioni e condizioni tecniche.
Banche e operatori finanziari dovranno adeguarsi agli aggiornamenti che li riguardano.
In altre parole, questa è una Gazzetta nella quale molte norme non modificano direttamente la vita del cittadino domani mattina, ma preparano il mercato europeo dei prossimi anni.
Qual è la novità più importante di questa Gazzetta?
Per impatto generale spiccano il nuovo regolamento sulla circolarità dei veicoli e l’Omnibus digitale sull’intelligenza artificiale. Il primo ridisegna progressivamente il ciclo di vita dell’automobile; il secondo modifica l’attuazione dell’AI Act.
Dal 2032 tutte le automobili avranno un passaporto digitale?
Il Regolamento 2026/1738 prevede che, dal 1° settembre 2032, ogni veicolo immesso sul mercato che rientra nelle disposizioni applicabili sia dotato di un passaporto digitale di circolarità.
L’AI Act è stato rinviato?
Non nel suo complesso. Sono state modificate specifiche scadenze. Per determinate disposizioni sui sistemi ad alto rischio dell’Allegato III si arriva al 2 dicembre 2027; per quelli collegati all’Allegato I al 2 agosto 2028.
Ci sono novità che riguardano direttamente le automobili Euro 6?
Il fascicolo aggiorna le procedure di omologazione e recepisce nel quadro tecnico le ultime date di immatricolazione dei veicoli Euro 6, oltre a modificare specifici requisiti tecnici.
La Gazzetta contiene nuove tasse per i cittadini?
Tra i provvedimenti esaminati non emerge una nuova imposta generale introdotta direttamente a carico dei cittadini. Il provvedimento sull’IVA riguarda soprattutto cooperazione amministrativa e contrasto alle frodi.
Le iniziative europee sulla casa e sulla cittadinanza sono già diventate legge?
No. La Commissione ne ha registrato la richiesta come iniziative dei cittadini europei. La registrazione permette di proseguire il percorso previsto dalla normativa, ma non equivale all’approvazione delle proposte.
Perché ci sono così tanti regolamenti sugli additivi per mangimi?
Perché l’Unione autorizza e disciplina in maniera specifica le sostanze utilizzabili nell’alimentazione animale. È un sistema tecnico che interessa direttamente la filiera zootecnica e indirettamente la sicurezza della produzione alimentare.
Immaginiamo l’Unione Europea come un grande condominio con milioni di abitanti e imprese.
In una sola riunione vengono prese decisioni molto diverse.
Si decide come dovranno essere costruite e riciclate le automobili del futuro.
Si stabiliscono nuove scadenze per chi utilizza sistemi avanzati di intelligenza artificiale.
Si controlla chi importa determinati prodotti dall’estero.
Si aggiornano le regole sanitarie degli allevamenti.
Si verifica quanto inquinano realmente alcuni mezzi.
Si migliorano gli strumenti contro le frodi fiscali.
E si aprono nuove possibilità affinché i cittadini portino determinate questioni all’attenzione delle istituzioni europee.
Non tutte queste decisioni cambiano immediatamente la nostra giornata.
Ma, messe insieme, mostrano in quale direzione si stanno muovendo le regole europee: più circolarità, più controllo sui dati, più regolazione delle nuove tecnologie e maggiore tracciabilità delle attività economiche.
Ed è proprio questo il valore di leggere la Gazzetta in cinque minuti: capire oggi le regole che potrebbero incidere sulla vita quotidiana e sulle imprese di domani.
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