Serie Generale n.218 del 19/09/2026

Serie Generale N. 218 19/09/2026 Pubblicato il 19/09/2026 23:10
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La Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 218 del 19 settembre 2026 contiene diversi provvedimenti di interesse pubblico. La novità che può interessare il maggior numero di cittadini riguarda la sanità: dal 21 settembre entrano in vigore nuove tariffe nazionali di riferimento per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e per l’assistenza protesica.

Nel fascicolo trovano spazio anche la conversione in legge delle misure straordinarie adottate dopo il crollo dell'immobile che ospitava gli uffici giudiziari di Bolzano, due provvedimenti riguardanti importanti istituti di ricerca sanitaria e diversi atti relativi a imprese e cooperative.

Sanità: nuove tariffe dal 21 settembre 2026

Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha definito le nuove tariffe massime di riferimento per l’assistenza specialistica ambulatoriale e per l’assistenza protesica.

Per assistenza specialistica ambulatoriale si intendono, in termini semplici, molte delle prestazioni sanitarie effettuate senza ricovero: visite specialistiche, esami diagnostici e altre prestazioni comprese nei livelli di assistenza previsti dal Servizio sanitario nazionale.

L’assistenza protesica, invece, comprende le prestazioni e i dispositivi previsti dal relativo nomenclatore del Servizio sanitario nazionale, comprese le prestazioni protesiche su misura disciplinate dal decreto.

Le nuove tariffe aggiornano quelle stabilite con il decreto ministeriale del 25 novembre 2024.

Si tratta di tariffe massime nazionali utilizzate come riferimento per la remunerazione delle strutture che erogano queste prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale.

Le Regioni possono adottare i propri tariffari e, nelle condizioni previste dalla normativa, stabilire anche importi superiori, purché vengano rispettati i relativi vincoli finanziari.

Cosa significa concretamente per un paziente

Immaginiamo una famiglia che deve prenotare una visita specialistica o un esame attraverso il Servizio sanitario nazionale.

Dal 21 settembre 2026 la prestazione rientra nel sistema aggiornato di remunerazione previsto dal nuovo decreto.

Questo non significa automaticamente che il cittadino pagherà una cifra corrispondente alla tariffa indicata nel decreto: le tariffe disciplinano principalmente quanto viene riconosciuto per le prestazioni nell'ambito del sistema sanitario.

L’effetto dovrà quindi essere letto insieme alle regole regionali, alle eventuali esenzioni e alla disciplina del ticket applicabile al singolo assistito.

Ricette specialistiche: attenzione ai 180 giorni

Il decreto contiene inoltre una disposizione molto concreta per i cittadini.

Per le ricette specialistiche emesse dal 30 dicembre 2024 viene stabilita una validità massima di 180 giorni dalla prescrizione, salvo eventuali termini inferiori fissati a livello regionale.

C’è però una precisazione importante: se la prestazione viene prenotata entro la scadenza, la ricetta conserva la propria validità fino al giorno in cui la prestazione sarà effettivamente eseguita.

In altre parole, il cittadino non perde automaticamente la prescrizione soltanto perché l'appuntamento assegnato dal sistema sanitario cade oltre i 180 giorni: ciò che conta, secondo il decreto, è che la prenotazione sia stata effettuata entro il periodo di validità.

La scadenza della ricetta dematerializzata può inoltre essere verificata attraverso il Sistema Tessera Sanitaria.

Le nuove tariffe si applicano alle prescrizioni dal 21 settembre

Un'altra distinzione importante riguarda la data della prescrizione.

Il decreto stabilisce che le nuove tariffe si applicano alle prestazioni specialistiche ambulatoriali e protesiche prescritte a decorrere dal 21 settembre 2026.

La data, quindi, non è un dettaglio secondario: serve a individuare quali prestazioni ricadono nel nuovo sistema tariffario.

Giustizia: diventa legge il decreto per l'emergenza di Bolzano

La Gazzetta pubblica anche la legge 17 settembre 2026, n. 163, che converte, con modificazioni, il decreto-legge n. 127 del 23 luglio 2026.

Il provvedimento riguarda le misure urgenti adottate per consentire lo svolgimento dei procedimenti civili e penali dopo il crollo dell'immobile che ospitava gli uffici giudiziari di Bolzano.

Con la conversione è stato introdotto anche un nuovo articolo dedicato alla continuità dei servizi giudiziari.

Per il 2026 viene autorizzata una spesa di un milione di euro.

Le risorse possono essere utilizzate per il ripristino delle reti e della sicurezza informatica, postazioni di lavoro fisiche e virtuali, sistemi di multivideoconferenza, servizi professionali specialistici e dotazioni tecnologiche delle sedi temporanee.

Acquisti urgenti per far funzionare gli uffici giudiziari

Data la situazione eccezionale, il Ministero della Giustizia può ricorrere alle procedure previste per i casi di somma urgenza dal Codice dei contratti pubblici.

Somma urgenza significa, semplificando, una procedura prevista per situazioni nelle quali non è possibile attendere i tempi ordinari di un appalto perché occorre intervenire immediatamente.

È il caso, per esempio, di un edificio pubblico diventato improvvisamente inutilizzabile: computer, collegamenti di rete e infrastrutture indispensabili devono poter essere predisposti rapidamente per consentire la prosecuzione dei servizi.

Ricerca sanitaria: confermati due importanti IRCCS

La Gazzetta contiene inoltre due decreti del Ministero della Salute relativi agli IRCCS.

Un IRCCS – Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico è una struttura nella quale l'attività sanitaria è strettamente collegata alla ricerca scientifica.

Viene confermato il carattere scientifico della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo nelle aree della diagnostica, neurologia e oncologia.

Il riconoscimento sarà sottoposto a nuova revisione dopo due anni secondo quanto previsto dal decreto.

È inoltre confermato il carattere scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma nelle aree di oncologia, gastroenterologia, cardiologia-pneumologia, geriatria, neurologia, ostetricia e ginecologia.

La Perla Manufacturing entra nella fase liquidatoria

Sul fronte delle imprese, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy interviene sulla procedura riguardante La Perla Manufacturing S.r.l., già in amministrazione straordinaria.

Dopo la cessione integrale dei complessi aziendali, perfezionata il 30 settembre 2025, e la successiva cessazione dell'esercizio d'impresa dichiarata dal Tribunale di Bologna, la procedura passa alla fase liquidatoria.

Il decreto riguarda quindi la nomina dell'organo incaricato di seguire questa nuova fase.

L’amministrazione straordinaria è una procedura prevista per grandi imprese insolventi che, in determinate condizioni, consente di gestire la crisi cercando soluzioni per l'attività e gli asset aziendali.

Diverse cooperative finiscono in liquidazione coatta amministrativa

Il fascicolo contiene inoltre numerosi decreti relativi alla liquidazione coatta amministrativa di società cooperative situate in diverse parti d'Italia.

Tra i territori interessati figurano Roma, Bari, Napoli, Matera, Catanzaro, Montenero di Bisaccia, Montalto Uffugo, Giugliano in Campania e Torre Annunziata.

La liquidazione coatta amministrativa è una procedura attraverso la quale viene gestita la liquidazione di determinate categorie di imprese sottoposte a vigilanza pubblica.

In termini pratici, viene nominato un commissario liquidatore incaricato di gestire la procedura, verificare la situazione patrimoniale, affrontare i rapporti con i creditori e procedere secondo le regole previste dalla legge.

Cosa cambia per i cittadini

Tra tutti i provvedimenti pubblicati, quello sulle tariffe sanitarie presenta la portata più direttamente collegata alla vita quotidiana di un'ampia platea di persone.

Tre date meritano particolare attenzione:

21 settembre 2026: entrano in vigore le disposizioni del nuovo decreto tariffario.

21 settembre 2026: le nuove tariffe vengono applicate alle prestazioni specialistiche e protesiche prescritte a partire da questa data.

180 giorni: è la validità massima prevista per le ricette specialistiche interessate dalla disciplina, salvo termini regionali inferiori; se la prenotazione avviene entro la scadenza, la ricetta resta valida fino all'effettiva erogazione della prestazione.

FAQ – Domande frequenti

Quando entrano in vigore le nuove tariffe sanitarie?

Il decreto stabilisce l'entrata in vigore il 21 settembre 2026.

Le nuove tariffe significano che aumenterà automaticamente il ticket?

No. Il decreto stabilisce principalmente le tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale. L'importo eventualmente sostenuto dal cittadino dipende anche dalla disciplina del ticket, dalle esenzioni e dalle regole regionali.

Quanto dura una ricetta per una visita specialistica?

La disciplina riportata nel decreto stabilisce una validità massima di 180 giorni dalla prescrizione per le ricette interessate, fatte salve eventuali scadenze inferiori stabilite dalle Regioni.

Cosa succede se prenoto entro 180 giorni ma l'appuntamento è successivo?

Se la prestazione viene prenotata entro il periodo di validità, la ricetta conserva la propria validità fino alla data dell'effettiva erogazione.

Perché è stato stanziato un milione di euro per gli uffici giudiziari di Bolzano?

La somma serve a garantire la continuità dell'attività giudiziaria dopo il crollo parziale dell'immobile, finanziando infrastrutture informatiche, postazioni di lavoro, videoconferenza, servizi specialistici e dotazioni delle sedi temporanee.

Che cosa significa IRCCS?

È un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico: una struttura sanitaria riconosciuta per l'integrazione tra assistenza e ricerca scientifica.

Che cosa significa liquidazione coatta amministrativa?

È una procedura di liquidazione prevista per determinate categorie di imprese e gestita sotto il controllo dell'autorità amministrativa attraverso un commissario liquidatore.

Paragone semplice per capire la norma

Il nuovo tariffario sanitario può essere immaginato come un grande “listino di riferimento” nazionale.

Pensiamo a una rete di officine convenzionate: per evitare che il sistema pubblico rimborsi la stessa operazione secondo criteri completamente scollegati tra loro, viene definito un riferimento economico nazionale.

Nel Servizio sanitario il meccanismo è naturalmente molto più complesso, ma il principio aiuta a comprenderlo: lo Stato stabilisce valori di riferimento per remunerare le prestazioni, mentre le Regioni costruiscono i propri sistemi tariffari nel rispetto delle regole e degli equilibri finanziari previsti dalla normativa.

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