Concorsi università e CNR settembre 2026: posti per informatici, ricercatori e nuove borse di ricerca

Serie Concorsi N. 0 15/09/2026 Approfondimenti Pubblicato il 15/09/2026 19:22
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Non ci sono soltanto medici e infermieri nella Gazzetta Ufficiale del 15 settembre 2026.

Il numero 71 della 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami” apre opportunità anche per chi lavora nell’informatica, nella ricerca scientifica e nel mondo universitario.

Tra le occasioni da segnalare c’è un posto a tempo pieno e indeterminato nel settore tecnico-informatico all’Università di Trento, ma anche selezioni per ricercatori in informatica, automatica, statistica, matematica e diritto, procedure per professori universitari e diverse borse di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche.

Sul fronte CNR, gli argomenti sono estremamente attuali: incendi boschivi, microplastiche, ecosistemi marini, inquinamento atmosferico e biogeochimica delle coste.

Vediamo le principali opportunità.

Università di Trento: posto a tempo indeterminato nel settore tecnico-informatico

Una delle opportunità più accessibili al pubblico non strettamente accademico arriva dall’Università degli studi di Trento.

L’Ateneo ha indetto un concorso pubblico per titoli ed esami per l’assunzione di:

1 funzionario nel settore tecnico-informatico

Il posto è destinato all’Ufficio studi della Direzione generale.

L’aspetto particolarmente interessante riguarda il contratto: l’assunzione è prevista a tempo pieno e indeterminato.

Le candidature devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura online prevista dall’Università.

La scadenza indicata direttamente dalla Gazzetta è:

15 ottobre 2026, ore 12:00.

Il bando contiene anche il diario delle prove oppure le indicazioni relative alla sua successiva pubblicazione. La Gazzetta precisa inoltre che tali comunicazioni hanno valore di notifica e che l’assenza alle prove viene considerata rinuncia al concorso.

Per conoscere il titolo di studio e tutti gli altri requisiti specifici, però, bisogna consultare il bando integrale: l’estratto pubblicato in Gazzetta non li elenca.

Cosa significa “area dei funzionari, settore tecnico-informatico”

L’espressione area dei funzionari identifica l’inquadramento previsto dalla procedura.

Settore tecnico-informatico indica invece l’ambito professionale nel quale sarà impiegata la persona selezionata.

In termini semplici, non stiamo parlando di una borsa di studio o di un incarico temporaneo di ricerca, ma di un vero concorso per l’assunzione di personale universitario con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

È quindi un’opportunità diversa dalle numerose selezioni accademiche presenti nello stesso numero della Gazzetta.

L’Aquila: due ricercatori in informatica e automatica

Chi possiede invece un percorso accademico avanzato può guardare alla selezione dell’Università dell’Aquila.

Sono disponibili:

2 posti di ricercatore in tenure track

Entrambi prevedono un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, pieno e della durata di sei anni.

I posti sono destinati al Dipartimento di ingegneria e scienze dell’informazione e matematica.

Le aree sono:

1 posto in Informatica – INFO-01/A

1 posto in Automatica – IINF-04/A

La Gazzetta indica espressamente come requisito per l’ammissione il possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente.

La candidatura deve essere presentata entro trenta giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta Ufficiale.

Che cosa significa “ricercatore in tenure track”

L’espressione ricercatore in tenure track, spesso abbreviata con RTT, indica la figura di ricercatore universitario disciplinata dall’articolo 24 della legge n. 240/2010 richiamato negli avvisi.

Non bisogna confonderla con una normale borsa di ricerca.

Nel caso dell’Università dell’Aquila, per esempio, la Gazzetta parla espressamente di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato della durata di sei anni.

Per usare un paragone semplice: una borsa CNR finanzia un’attività di ricerca secondo le condizioni del relativo bando; la posizione RTT è invece inserita nel percorso professionale universitario disciplinato dalla normativa accademica.

Università della Calabria: due ricercatori in Statistica

Anche l’Università della Calabria apre due procedure per ricercatori tenure track.

Entrambi i posti riguardano il gruppo scientifico-disciplinare:

13/STAT-01 – Statistica

e il settore:

STAT-01/A – Statistica.

Un posto è destinato al Dipartimento di scienze aziendali e giuridiche.

L’altro riguarda il Dipartimento di economia, statistica e finanza “Giovanni Anania”.

In questo caso il termine è più breve: la documentazione deve pervenire entro le ore 23:59 del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale.

Chi è interessato non dovrebbe quindi aspettare le scadenze tipiche dei concorsi a trenta giorni: questa procedura segue una tempistica differente.

Teramo: un ricercatore in Diritto dell’Unione europea

L’Università di Teramo seleziona invece:

1 ricercatore a tempo pieno in tenure track

L’ambito è Diritto dell’Unione europea, presso il Dipartimento di giurisprudenza.

C’è però un elemento fondamentale da non trascurare.

La procedura indicata nella Gazzetta è riservata ai titolari di contratto RTD-A in scadenza nell’anno 2025 o di proroghe biennali avviate nel 2023, secondo quanto riportato dall’avviso.

Non si tratta quindi di una selezione indistintamente accessibile a chiunque abbia un percorso di studi giuridico.

La domanda deve essere presentata entro trenta giorni dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta, con proroga al primo giorno feriale utile qualora il termine cada in un giorno festivo.

Roma Tor Vergata: ricerca nel diritto e nella matematica

L’Università di Roma Tor Vergata pubblica due procedure.

La prima riguarda:

1 ricercatore in tenure track in Storia del diritto medievale e moderno

presso il Dipartimento di giurisprudenza.

La seconda riguarda:

1 ricercatore in tenure track per Algebra e Geometria

presso il Dipartimento di matematica.

Per entrambe le procedure le candidature, insieme a pubblicazioni, titoli e documenti richiesti, devono essere presentate tramite la piattaforma informatica indicata dall’Ateneo.

La scadenza prevista è alle ore 13:00 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta.

La procedura per matematica è inoltre collegata al piano straordinario di reclutamento RTT riservato ai ricercatori a tempo determinato di tipo A, richiamato nell’avviso.

Anche posti da professore universitario

La Gazzetta contiene opportunità anche per livelli più avanzati della carriera accademica.

La LUISS Guido Carli di Roma ha aperto una procedura per:

1 professore di seconda fascia in Diritto commerciale

presso il Dipartimento di diritto delle imprese e dell’economia.

La scadenza è fissata alle:

ore 14:00 del 15 ottobre 2026.

Si tratta di una procedura di chiamata, cioè una selezione universitaria disciplinata dalla normativa richiamata nel bando per coprire una posizione di professore di ruolo.

Non è quindi un normale concorso amministrativo come quello tecnico-informatico dell’Università di Trento.

Cagliari: professore associato in ingegneria

L’Università di Cagliari seleziona un professore associato nel gruppo scientifico-disciplinare 09/IIND-01, per il Dipartimento di ingegneria meccanica, chimica e dei materiali.

La procedura è riservata agli esterni e la Gazzetta specifica dettagliatamente le categorie che possono partecipare.

Tra queste figurano, alle condizioni indicate dall’avviso, candidati con abilitazione scientifica nazionale, professori di seconda fascia presso altri Atenei e studiosi stabilmente impegnati all’estero in posizioni universitarie di livello corrispondente.

La domanda, i titoli, i documenti e le pubblicazioni devono essere presentati telematicamente entro trenta giorni dal giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso.

Verona: una borsa aggiuntiva per il dottorato in Informatica

Per chi si trova in una fase precedente della carriera scientifica c’è anche l’Università di Verona.

L’Ateneo comunica il conferimento di una:

borsa aggiuntiva per il dottorato di ricerca in Informatica

relativa al XLII ciclo, anno accademico 2026-2027.

La scadenza per presentare la domanda online è fissata alle:

ore 12:00 del 1° ottobre 2026.

Anche questa è un’opportunità da distinguere da un posto di ricercatore o da un contratto a tempo indeterminato: si tratta di una borsa collegata all’ammissione a un corso di dottorato.

CNR: la ricerca diventa protagonista

Una parte particolarmente interessante della Gazzetta riguarda il Consiglio nazionale delle ricerche.

Gli istituti del CNR pubblicano diverse borse rivolte a laureati e ricercatori.

Gli argomenti permettono di capire anche quali siano alcuni dei settori sui quali si concentra oggi la ricerca pubblica: ambiente, incendi, mare, microplastiche e inquinamento.

Milano: studiare e prevenire il rischio degli incendi boschivi

L’Istituto di Geoscienze del CNR pubblica una borsa di ricerca da svolgere presso la sede di Milano.

L’area scientifica è quella delle Scienze della terra e dell’ambiente.

La tematica riguarda:

il rischio di incendio boschivo, la propagazione del fronte di fiamma, la quantificazione dei danni e le strategie di gestione e mitigazione degli impatti.

È un esempio concreto di ricerca con possibili ricadute sulla gestione del territorio.

Pensiamo a un Comune circondato da aree boschive: conoscere quali zone siano più vulnerabili alla propagazione di un incendio può aiutare a studiare strategie di prevenzione e gestione del rischio.

La candidatura deve essere trasmessa telematicamente attraverso la piattaforma Selezioni online CNR entro quindici giorni dalla pubblicazione secondo le modalità indicate nell’avviso.

Venezia: ricerca sulla pianificazione dello spazio marittimo

L’Istituto di Scienze Marine del CNR propone una borsa presso la sede di Venezia.

Sono indicate lauree magistrali in scienze del mare, pianificazione marina, ecologia marina, scienze ambientali o discipline affini, oltre ai titoli riconosciuti equivalenti secondo la normativa.

La ricerca riguarda lo sviluppo di metodi e conoscenze per valutare l’impatto delle attività umane sugli ecosistemi e sostenere i processi di pianificazione dello spazio marittimo.

La borsa dura 12 mesi e può essere rinnovata fino a un massimo di 36 mesi.

Le candidature devono essere presentate telematicamente entro quindici giorni dal giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso.

Microplastiche: una ricerca sulle acque e sulle coste

Sempre l’Istituto di Scienze Marine di Venezia propone una seconda borsa particolarmente attuale.

Sono indicate lauree magistrali in biologia, biologia marina, scienze ambientali e scienze naturali, oltre ai titoli equipollenti previsti dalla normativa.

La ricerca punta allo sviluppo di strategie per il monitoraggio su larga scala delle microplastiche nei bacini fluviali e nelle zone costiere.

L’obiettivo descritto nell’avviso comprende lo studio del trasporto, della distribuzione e della deposizione delle particelle, l’identificazione delle fonti di contaminazione e la valutazione degli effetti sugli ecosistemi e sulla biodiversità.

Anche questa borsa dura dodici mesi ed è rinnovabile fino a un massimo di trentasei mesi.

Il termine per candidarsi è di quindici giorni dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta.

Trieste: studiare la biogeochimica delle coste

Una terza borsa dell’Istituto di Scienze Marine deve essere svolta presso la sede di Trieste.

La tematica è:

“Biogeochimica delle aree costiere ed estuarine”.

L’avviso ammette numerose lauree magistrali o specialistiche, tra cui scienze chimiche, fisica, ingegneria per l’ambiente e il territorio, scienze ambientali, scienze nautiche, scienze della natura, scienze biologiche e scienze geologiche, secondo le classi indicate.

La borsa dura 12 mesi, rinnovabili fino a un massimo di 36 mesi.

Anche qui la domanda deve essere presentata telematicamente attraverso il sistema CNR entro quindici giorni dalla pubblicazione secondo quanto previsto dall’avviso.

Montelibretti: ricerca sull’inquinamento dell’aria

Il CNR apre inoltre una borsa presso l’Istituto di tecnologie e intelligenza ambientale di Montelibretti, in provincia di Roma.

L’area scientifica è Terra e ambiente.

La ricerca riguarda:

“Monitoraggio di inquinanti gassosi in ambienti urbani e rurali”.

La durata iniziale è di sei mesi, con possibilità di rinnovo secondo la normativa vigente.

Anche in questo caso la candidatura deve essere inviata esclusivamente tramite il portale telematico Selezioni online CNR entro quindici giorni dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta.

Bologna: dodici mesi di ricerca al CNR

L’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del CNR di Bologna pubblica inoltre una selezione per titoli e colloquio relativa a una borsa di ricerca.

La durata prevista è di:

12 mesi.

La sede è l’area territoriale della ricerca CNR di Bologna.

Anche questa domanda deve essere trasmessa telematicamente attraverso la piattaforma Selezioni online CNR entro il termine perentorio di quindici giorni decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso.

Per conoscere la tematica scientifica specifica e i requisiti completi occorre consultare il bando integrale: l’estratto della Gazzetta recuperato per questo approfondimento non fornisce questi dettagli.

Qual è la differenza tra concorso, borsa di ricerca e dottorato?

Sono opportunità molto diverse e non devono essere confuse.

Un concorso per un posto a tempo indeterminato, come quello tecnico-informatico di Trento, punta all’assunzione stabile di personale.

Una borsa di ricerca finanzia invece un’attività scientifica per un periodo determinato e secondo le condizioni del relativo bando.

Il dottorato di ricerca rappresenta un percorso universitario avanzato di formazione alla ricerca.

Il ricercatore in tenure track, infine, è una figura accademica disciplinata dalla normativa universitaria e dalle specifiche procedure di reclutamento.

Perché queste opportunità interessano anche chi non pensa alla Pubblica amministrazione

Quando si parla di concorsi pubblici, spesso si pensa immediatamente a Comuni, ministeri, ospedali e uffici amministrativi.

Questo numero della Gazzetta mostra un quadro molto più ampio.

La Pubblica amministrazione e il sistema pubblico della ricerca cercano anche informatici, statistici, matematici, giuristi, biologi, esperti ambientali e ricercatori delle scienze del mare.

La ricerca sulle microplastiche o sugli incendi boschivi può sembrare lontana dal tradizionale concetto di “concorso pubblico”, ma nasce comunque da istituzioni pubbliche che selezionano professionalità altamente specializzate.

Attenzione alle scadenze: non sono tutte uguali

Questo è uno degli aspetti più importanti del numero del 15 settembre.

Non bisogna presumere che tutti i concorsi concedano trenta giorni.

Il posto tecnico-informatico dell’Università di Trento scade il 15 ottobre 2026 alle ore 12:00.

La borsa aggiuntiva per il dottorato in Informatica dell’Università di Verona scade il 1° ottobre 2026 alle ore 12:00.

Numerose borse CNR prevedono invece appena 15 giorni secondo il calcolo indicato nei rispettivi avvisi.

Anche le due selezioni dell’Università della Calabria prevedono il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Chi è interessato deve quindi controllare subito il bando e non aspettare automaticamente un mese.

FAQ – Domande frequenti

Ci sono concorsi per informatici nella Gazzetta del 15 settembre 2026?

Sì. L’Università di Trento mette a concorso un posto nell’area dei funzionari, settore tecnico-informatico, a tempo pieno e indeterminato. L’Università dell’Aquila seleziona inoltre un ricercatore in Informatica nell’ambito di una procedura accademica RTT.

Quando scade il concorso tecnico-informatico dell’Università di Trento?

La Gazzetta indica come termine il 15 ottobre 2026 alle ore 12:00.

Ci sono borse di ricerca sulle microplastiche?

Sì. L’Istituto di Scienze Marine del CNR di Venezia pubblica una borsa dedicata allo sviluppo di strategie di monitoraggio delle microplastiche nei bacini fluviali e nelle zone costiere.

Quanto durano le borse CNR dell’Istituto di Scienze Marine?

Le borse descritte negli avvisi esaminati hanno una durata iniziale di dodici mesi e possono essere rinnovate fino a un massimo di trentasei mesi.

Ci sono opportunità legate agli incendi boschivi?

Sì. Il CNR-Istituto di Geoscienze pubblica una borsa presso la sede di Milano dedicata al rischio di incendio boschivo, alla propagazione del fronte di fiamma, alla valutazione dei danni e alle strategie di mitigazione.

Serve il dottorato per partecipare alle selezioni universitarie?

Dipende dalla singola procedura. Per i due posti RTT dell’Università dell’Aquila, l’avviso indica espressamente il possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente. Bisogna sempre verificare il bando specifico.

Che cos’è una procedura in tenure track?

È una procedura di reclutamento universitario per ricercatori regolata dalla normativa richiamata nel bando. Non equivale a una semplice borsa di ricerca.

Dove si presentano le domande per le borse CNR?

Gli avvisi esaminati indicano la piattaforma telematica Selezioni online del CNR. È comunque necessario seguire le istruzioni del singolo bando.

Paragone semplice per capire queste opportunità

Immaginiamo il sistema universitario e della ricerca come un grande laboratorio con diverse porte d’ingresso.

Da una porta entra il funzionario tecnico-informatico, assunto per contribuire stabilmente al funzionamento dell’università.

Da un’altra entra il dottorando, che sta costruendo la propria formazione scientifica.

Da una terza entra il borsista, chiamato a lavorare su uno specifico progetto: per esempio microplastiche, incendi boschivi o inquinamento atmosferico.

Poi c’è il ricercatore universitario, inserito in un percorso accademico regolato da procedure specifiche.

Infine troviamo i professori, per i quali esistono procedure di chiamata dedicate.

Sono tutte opportunità pubblicate nella stessa Gazzetta, ma rappresentano percorsi professionali profondamente diversi.

Per questo la prima domanda da porsi non dovrebbe essere soltanto “quanti posti ci sono?”, ma soprattutto: quale di queste porte corrisponde al mio titolo di studio e al mio percorso professionale?

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