La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 28 agosto 2026, n. 99, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, contiene tre pubblicazioni principali che interessano enti locali, patrimonio pubblico e lavori su edifici scolastici.
Il provvedimento economicamente più rilevante riguarda il Comune di Maglie, in provincia di Lecce, e il progetto di ampliamento della scuola di via Cubaju. Non viene bandita una nuova gara: viene resa pubblica una modifica intervenuta durante l'esecuzione di un contratto già aggiudicato.
Completano il fascicolo due procedure di vendita di patrimonio pubblico: un lotto del Comune di Montecorvino Pugliano, con base d'asta di 22.200 euro, e un terreno agricolo dell'ASP Collegio Morigi – De Cesaris, con base d'asta di 280.000 euro.
Il Comune di Maglie pubblica l'avviso relativo alla prima variante in corso d'opera del progetto di ampliamento della scuola di via Cubaju.
Una variante in corso d'opera è una modifica apportata a un progetto mentre il relativo contratto è già in esecuzione. In termini semplici, i lavori sono stati affidati sulla base di un determinato progetto, ma durante il percorso emerge la necessità di modificarne alcuni aspetti.
I dati riportati in Gazzetta sono:
Stazione appaltante: Comune di Maglie (LE)
Oggetto: ampliamento della scuola di via Cubaju – prima variante in corso d'opera
Importo complessivo del progetto: € 709.207,42
Contratto originario, oltre IVA: € 546.660,00
Importo dopo la prima perizia di variante: € 546.660,00
Aumento del contratto: € 0,00 oltre IVA
Incremento percentuale: 0,00%
Impresa appaltatrice: L'EDILANCHORA Srl, con sede a Corigliano d'Otranto (LE)
CUP: D34E21000630001
CIG: 95726321D
Procedura indicata: modifica contrattuale ai sensi dell'articolo 106, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 50/2016.
Il dato da sottolineare è quindi questo: la variante modifica il progetto, ma secondo l'avviso non aumenta l'importo contrattuale di 546.660 euro oltre IVA.
La Gazzetta spiega anche la ragione della variante.
Secondo quanto riportato nell'avviso, la dirigente scolastica, con una nota del 23 gennaio 2024, aveva formulato osservazioni sul progetto esecutivo. In particolare, aveva segnalato che la soluzione progettata non teneva conto degli elementi innovativi introdotti dalla nuova linea pedagogica adottata dalla scuola e aveva quindi richiesto una rimodulazione della progettazione.
La variante viene ricondotta dall'amministrazione alle circostanze impreviste e imprevedibili previste dall'articolo 106, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 50/2016.
Il D.Lgs. 50/2016 è il precedente Codice dei contratti pubblici. Nel caso pubblicato in Gazzetta è proprio questa la normativa richiamata dall'amministrazione per la modifica del contratto.
Per un cittadino il concetto può essere tradotto così: il Comune aveva già affidato i lavori, ma durante l'attuazione è stata rilevata la necessità di adeguare il progetto alle esigenze della scuola. La soluzione scelta ha comportato una rimodulazione progettuale senza, stando ai dati pubblicati, aumentare il valore del contratto.
L'aggiudicazione dell'appalto risale alla determinazione del IV Settore n. 200 R.G. del 30 marzo 2023.
L'approvazione e il perfezionamento della modifica contrattuale sono indicati nella deliberazione della Giunta comunale n. 129 R.G. del 18 luglio 2024.
Il primo atto di sottomissione è stato sottoscritto il 26 settembre 2024.
L'avviso della variante viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2026.
L'atto di sottomissione è, in questo contesto, il documento attraverso il quale vengono formalizzate le condizioni relative alle modifiche introdotte durante l'esecuzione dei lavori.
L'aspetto più interessante non è soltanto amministrativo.
La motivazione riportata nell'avviso collega infatti la variante alle esigenze pedagogiche manifestate dalla scuola. Questo significa che la progettazione degli spazi scolastici è stata rimodulata tenendo conto di un diverso modello educativo.
La Gazzetta, tuttavia, non descrive nel dettaglio quali opere o ambienti siano stati concretamente modificati. Non sarebbe quindi corretto dedurre dal fascicolo, per esempio, la realizzazione di specifiche aule, laboratori o altri spazi non espressamente indicati.
Ciò che sappiamo con certezza è che la modifica nasce dalle osservazioni della dirigente scolastica e che non determina un aumento dell'importo contrattuale indicato nell'avviso.
La seconda pubblicazione riguarda il Comune di Montecorvino Pugliano.
L'ente mette in vendita la proprietà comunale denominata “Comparto urbano Paraglione – Parco Verdiana – Lotto 4”.
I dati pubblicati sono:
Ente: Comune di Montecorvino Pugliano
Oggetto: alienazione di una proprietà comunale, Lotto 4
Base d'asta: € 22.200
Procedura: trattativa privata mediante gara ufficiosa, primo esperimento
Scadenza delle istanze: ore 12:00 del 30 settembre 2026
Svolgimento dell'asta: ore 16:00 del 5 ottobre 2026
Luogo: sede del Settore Tecnico comunale, via Roma 1.
In questo caso alienazione significa semplicemente vendita di un bene appartenente all'ente pubblico.
Il fascicolo non riporta un CUP o un CIG per questa pubblicazione e, naturalmente, non indica un'impresa aggiudicataria perché siamo nella fase precedente alla conclusione della procedura.
La terza pubblicazione è dell'Azienda di Servizi alla Persona Collegio Morigi – De Cesaris di Piacenza.
L'ente mette all'asta un appezzamento agricolo situato nel Comune di Castelvetro Piacentino.
Il terreno, conosciuto anche come fondo “Torriani” o “Pista”, ha una superficie complessiva dichiarata di 66.675 metri quadrati, equivalenti a 87,49 pertiche piacentine.
La base d'asta è fissata a 280.000 euro.
La procedura utilizza il sistema delle offerte segrete in aumento rispetto al prezzo di partenza.
In altre parole, chi partecipa presenta la propria offerta senza conoscere quelle degli altri concorrenti e l'offerta deve essere superiore alla base prevista dalla procedura.
Ente: ASP Collegio Morigi – De Cesaris
Bene: terreno agricolo nel Comune di Castelvetro Piacentino (PC)
Superficie: 66.675 m²
Base d'asta: € 280.000
Procedura: pubblico incanto con offerte segrete in aumento
Scadenza offerte: 30 settembre 2026, ore 12:00
Asta: 30 settembre 2026, ore 14:30
Luogo: sede ASP, via Taverna 37, Piacenza
Responsabile del procedimento: dott.ssa Maria Allovisio.
Le tre pubblicazioni hanno natura diversa e gli importi non devono essere sommati come se appartenessero a un'unica gara.
Abbiamo infatti:
Le ultime due cifre sono prezzi di partenza delle procedure di vendita, non necessariamente i prezzi finali ai quali i beni saranno ceduti.
Questo piccolo fascicolo della Gazzetta mostra tre modi diversi attraverso i quali le amministrazioni gestiscono risorse e patrimonio pubblico.
A Maglie l'interesse pubblico riguarda un edificio scolastico e l'adeguamento del progetto alle esigenze manifestate dalla scuola.
A Montecorvino Pugliano e Castelvetro Piacentino, invece, vengono avviate procedure per trasferire a privati beni appartenenti a enti pubblici.
Per cittadini e imprese la pubblicazione in Gazzetta rappresenta soprattutto uno strumento di trasparenza e conoscibilità delle procedure.
1. La variante della scuola di Maglie fa aumentare il costo del contratto?
No. Nell'avviso pubblicato in Gazzetta l'importo originario del contratto è di 546.660 euro oltre IVA e quello della prima perizia di variante resta di 546.660 euro. L'aumento dichiarato è quindi zero euro, pari allo 0%.
2. Perché è stato modificato il progetto?
L'avviso richiama le osservazioni formulate dalla dirigente scolastica, che aveva segnalato la necessità di rimodulare il progetto in relazione agli elementi innovativi della nuova linea pedagogica adottata dalla scuola.
3. Chi esegue i lavori a Maglie?
L'impresa indicata è L'EDILANCHORA Srl, con sede a Corigliano d'Otranto, in provincia di Lecce.
4. Quanto costa partecipare all'asta di Montecorvino Pugliano?
Il fascicolo indica una base d'asta di 22.200 euro. Per condizioni, documentazione e ulteriori requisiti occorre fare riferimento al bando della procedura; questi dettagli non sono riportati integralmente nel fascicolo analizzato.
5. Quando scade l'asta di Montecorvino Pugliano?
Le istanze devono arrivare entro le ore 12:00 del 30 settembre 2026. L'asta è prevista il 5 ottobre 2026 alle ore 16:00.
6. Quanto è grande il terreno agricolo messo all'asta dall'ASP di Piacenza?
La superficie indicata è di 66.675 metri quadrati.
7. Qual è la base d'asta del terreno?
280.000 euro. Le offerte devono essere in aumento rispetto a questa cifra.
8. Quando scadono le offerte per il terreno agricolo?
Il termine indicato è il 30 settembre 2026 alle ore 12:00. L'asta è prevista nello stesso giorno alle ore 14:30.
Pensiamo a tre situazioni quotidiane.
Nel primo caso una famiglia decide di ampliare casa. Durante i lavori si accorge che la disposizione prevista inizialmente non risponde più alle esigenze di chi dovrà utilizzare gli ambienti. Modifica quindi il progetto senza aumentare il prezzo concordato con l'impresa. È, con tutte le differenze proprie di un contratto pubblico, un modo semplice per capire ciò che emerge dalla variante di Maglie.
Negli altri due casi possiamo immaginare un proprietario che decide di vendere un terreno stabilendo un prezzo minimo. Chi è interessato presenta la propria proposta secondo le regole stabilite. Nel settore pubblico, però, la vendita deve seguire procedure formalizzate che garantiscano pubblicità e confronto tra i partecipanti.
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