La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 93 del 14 agosto 2026 – 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici” contiene due provvedimenti di interesse locale ma con risvolti economici e amministrativi significativi.
Il primo riguarda Pesaro, dove cambia il contratto per la progettazione e i lavori di restauro dell’ex ospedale psichiatrico San Benedetto: dopo la seconda variante, l’importo dei lavori arriva a 11.703.534,18 euro oltre IVA, rispetto ai 10.228.496,48 euro oltre IVA e oneri di legge dell’aggiudicazione.
Il secondo arriva dal Comune di Ospedaletto, in Trentino, che mette a gara la concessione per otto anni della cava di inerti “Rio Lagazin”. La base d’asta è fissata a 4,50 euro per metro cubo e le offerte dovranno essere presentate entro il 18 settembre 2026 alle ore 12:00.
Il Comune di Pesaro comunica una modifica del contratto relativo alla progettazione e ai lavori di restauro e risanamento conservativo dell’ex ospedale psichiatrico “San Benedetto”.
L'intervento è collegato al PNRR – Missione 5, Componente 2, Investimento 2.3.
I principali dati pubblicati sono:
La differenza aritmetica tra l'importo iniziale di aggiudicazione e quello indicato dopo le modifiche è di 1.475.037,70 euro, pari a circa il 14,4% dell'importo iniziale. È importante precisare che questo confronto deriva dai due valori pubblicati nell'avviso e non equivale necessariamente, da solo, alla quantificazione giuridico-contabile complessiva della variante.
La Gazzetta indica concretamente quali lavorazioni hanno determinato la modifica.
Sono previsti lavori strutturali, il restauro di elementi considerati storicamente rilevanti, interventi sulle finiture delle facciate e su alcune pavimentazioni, miglioramenti funzionali e prestazionali degli impianti e la realizzazione dell'impianto antincendio nella zona AST.
Qui compare un termine importante: variante in corso d'opera. In parole semplici, è una modifica apportata a un contratto pubblico mentre l'intervento è già in esecuzione, nei casi e alle condizioni consentiti dalla normativa.
L'avviso richiama precisamente l'articolo 120, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 36/2023, cioè il Codice dei contratti pubblici.
Per un cittadino il concetto può essere paragonato alla ristrutturazione di un grande edificio: durante i lavori possono emergere esigenze che richiedono opere ulteriori o differenti. In un appalto pubblico, però, non basta decidere informalmente di eseguirle: la modifica deve avere una base normativa e amministrativa.
L'aspetto più evidente è economico. Il valore indicato per i lavori passa da 10,228 milioni a 11,704 milioni di euro circa, al netto dell'IVA secondo quanto riportato nell'avviso.
Ma la variante non riguarda soltanto il costo.
Gli interventi descritti interessano infatti la struttura, la conservazione di elementi storici, le facciate, alcune pavimentazioni, gli impianti e la sicurezza antincendio.
Per la comunità locale significa che il recupero dell'immobile viene adattato alle esigenze emerse nel corso dell'intervento, con particolare attenzione sia alla conservazione sia alla funzionalità dell'edificio.
Nell'avviso compare la sigla PNRR M5 C2 I2.3.
PNRR significa Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le altre sigle identificano la Missione, la Componente e l'Investimento nel quale è inserito il progetto.
Il riferimento è importante perché consente di collocare l'appalto all'interno di un programma pubblico più ampio e non come un semplice intervento edilizio comunale isolato.
Due codici permettono di identificare l'intervento.
Il CUP – Codice Unico di Progetto è D73D21000360005. Serve a identificare il progetto di investimento pubblico.
Il CIG – Codice Identificativo Gara è A037516633 ed è il codice utilizzato per identificare la procedura nell'ambito dei contratti pubblici.
Per semplificare: il CUP può essere visto come una sorta di “targa” del progetto pubblico, mentre il CIG identifica la gara o il contratto nell'ambito del sistema degli appalti.
Il secondo provvedimento arriva dal Comune di Ospedaletto, in provincia di Trento.
L'amministrazione indice un'asta pubblica per affidare in concessione l'attività della cava di inerti “Rio Lagazin – rinnovo con variante”, situata su terreni di proprietà comunale.
La durata prevista è di 8 anni.
I dati principali sono:
In questo caso l'avviso pubblicato non indica un'impresa aggiudicataria, perché si tratta della fase di gara. Nel testo non sono inoltre riportati CUP e CIG: è quindi corretto segnalarli come non indicati nell'avviso, anziché dedurli.
Una concessione permette a un soggetto di svolgere o gestire un'attività collegata a un bene o servizio pubblico secondo le condizioni stabilite dall'amministrazione.
Nel caso di Ospedaletto si parla di una cava situata su proprietà comunale.
L'operatore selezionato potrà quindi esercitare l'attività per il periodo previsto, nel rispetto delle condizioni della concessione e delle altre autorizzazioni applicabili.
Un dettaglio importante evita un possibile equivoco.
La Gazzetta parla di una base d'asta di 4,50 euro per metro cubo. Non significa che l'intera concessione valga soltanto 4,50 euro.
Si tratta di un valore unitario collegato al volume di materiale. Per conoscere il valore economico complessivo della concessione servirebbero ulteriori elementi del bando e della documentazione di gara.
Il criterio indicato è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
In termini semplici, è un metodo di aggiudicazione che valuta l'offerta secondo i criteri stabiliti dalla documentazione di gara e non va confuso automaticamente con una gara in cui vince semplicemente chi propone il prezzo più basso.
Per conoscere pesi, punteggi e condizioni specifiche è necessario fare riferimento al bando integrale.
I due avvisi mostrano due modi differenti con cui un'amministrazione pubblica gestisce risorse e patrimonio.
A Pesaro l'attenzione è su un grande intervento di recupero edilizio collegato al PNRR. La modifica contrattuale porta l'importo dei lavori oltre gli 11,7 milioni di euro, introducendo ulteriori lavorazioni strutturali, conservative, impiantistiche e antincendio.
A Ospedaletto, invece, il Comune utilizza una procedura pubblica per individuare il concessionario di una cava appartenente al patrimonio comunale.
In entrambi i casi la pubblicazione in Gazzetta rende conoscibili elementi fondamentali delle procedure amministrative.
Quanto costa l'intervento sull'ex San Benedetto dopo la modifica?
La Gazzetta indica un importo dei lavori, a seguito delle modifiche, di 11.703.534,18 euro oltre IVA.
Di quanto è superiore rispetto all'importo di aggiudicazione indicato?
La differenza matematica è 1.475.037,70 euro, circa il 14,4%. Va distinta dalla qualificazione tecnico-contabile della variante prevista dagli atti dell'appalto.
Perché sono cambiati i lavori a Pesaro?
La seconda variante comprende, tra l'altro, opere strutturali, restauro di elementi storici, interventi su facciate e pavimentazioni, miglioramenti degli impianti e realizzazione dell'impianto antincendio nella zona AST.
Qual è l'impresa aggiudicataria?
L'avviso indica EDIL CO. SRL.
Quanto dura la concessione della cava di Ospedaletto?
La durata prevista è di otto anni.
Quando scade la gara di Ospedaletto?
Le offerte devono essere presentate entro le ore 12:00 del 18 settembre 2026. L'apertura è prevista lo stesso giorno alle ore 14:00.
Quanto vale la base d'asta?
È indicata in 4,50 euro per metro cubo. Non è quindi un importo complessivo dell'intera concessione.
Quando entrano in vigore questi provvedimenti?
Non si tratta di una nuova legge con una comune “data di entrata in vigore”. A Pesaro viene pubblicizzata una modifica contrattuale già approvata con determina n. 1468/2026; a Ospedaletto viene invece pubblicizzata una procedura di gara con una precisa scadenza per la presentazione delle offerte.
Immaginiamo due Comuni.
Il primo sta restaurando un grande edificio storico. Durante l'esecuzione emerge la necessità di intervenire maggiormente sulla struttura, preservare alcuni elementi storici, migliorare gli impianti e adeguare la sicurezza antincendio. Il contratto deve quindi essere modificato attraverso gli strumenti previsti dalla legge: è, in termini semplificati, ciò che avviene a Pesaro.
Il secondo Comune possiede invece una risorsa che può essere sfruttata economicamente, come una cava. Non la affida informalmente a un'impresa: organizza una procedura pubblica, stabilisce condizioni e durata e confronta le offerte. È il caso di Ospedaletto
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