La Gazzetta Ufficiale analizzata è la 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, n. 90 del 7 agosto 2026. Il fascicolo contiene tre comunicazioni operative: due riguardano modifiche a contratti pubblici già affidati, mentre la terza riguarda la vendita tramite asta pubblica di un immobile ATER a Verona.
Non siamo quindi davanti a nuove leggi valide per tutti i cittadini, ma ad atti relativi alla gestione concreta di risorse e beni pubblici. Due casi sono particolarmente interessanti perché mostrano cosa può accadere quando, durante l'esecuzione di un appalto, emergono circostanze che non erano state previste al momento dell'affidamento.
Il Comune di Rho pubblica una nuova modifica del contratto relativo alla realizzazione del nuovo asilo nido di via San Martino.
I dati principali dell'appalto sono:
Stazione appaltante: Comune di Rho (Milano)
Oggetto: realizzazione del nuovo asilo nido di via San Martino
CIG: 9561288077
CUP: C41B21002670005
Impresa appaltatrice: TECNO SERVICE SURL, con sede a Casoria
Importo contrattuale: 2.514.564,56 euro
Importo dopo le modifiche: 2.504.900,79 euro
Variazione: -9.663,77 euro
Procedura/atto: variante in corso d'opera ai sensi dell'articolo 106, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 50/2016
Finanziamento indicato: PNRR M4C1 I 1.1.
La variazione, quindi, non comporta un aumento complessivo del prezzo: il nuovo importo è inferiore di 9.663,77 euro rispetto a quello indicato originariamente. Il documento richiama la perizia n. 3, approvata con determinazione n. 190 del 27 febbraio 2026, e la perizia n. 4, approvata con determinazione n. 719 del 17 luglio 2026.
La Gazzetta indica come motivazione cause impreviste e imprevedibili e lavorazioni non previste.
Una variante in corso d'opera è una modifica apportata a un contratto mentre i lavori sono già in esecuzione. Non significa automaticamente rifare la gara: la normativa consente determinate modifiche quando ricorrono le condizioni previste dalla legge.
Nel caso di Rho viene richiamato l'articolo 106, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 50/2016, cioè la disciplina applicabile al contratto in questione.
In termini semplici: durante la realizzazione di un'opera pubblica possono emergere situazioni che non erano ragionevolmente prevedibili quando il progetto e il contratto sono stati definiti. In determinate condizioni l'amministrazione può quindi adeguare il contratto senza ripartire da zero con una nuova procedura.
L'intervento è collegato nel documento al PNRR, Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1.
Per i cittadini il punto centrale non è soltanto la variazione economica di circa 9.664 euro. È importante soprattutto la possibilità di seguire come viene modificato nel tempo un contratto pubblico relativo alla costruzione di un servizio destinato alle famiglie.
La pubblicazione in Gazzetta rende infatti conoscibili elementi come importi, motivazioni della modifica, impresa incaricata, CUP e CIG.
Il secondo intervento riguarda l'IRCCS – A.O.U. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria.
L'appalto interessa servizi professionali connessi alla riqualificazione edilizia e impiantistica delle degenze e dei relativi servizi dell'Ospedale Civile.
I dati principali sono:
Stazione appaltante: IRCCS – A.O.U. SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo, Alessandria
Oggetto: progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza per lavori di riqualificazione edilizia e impiantistica
CUP: H32C22000320002
CIG: 9603664A3C
CUI: 01640560064-202200004
Affidatario: ing. arch. Gianluca Nieddu
Importo originario del contratto: 85.000 euro
Importo della modifica: 11.177,21 euro, al netto degli oneri fiscali e previdenziali
Valore del contratto dopo le modifiche: 96.177,21 euro
Procedura: modifica contrattuale ai sensi dell'articolo 106, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 50/2016.
La modifica è stata approvata con determinazione dirigenziale n. 1081 del 29 luglio 2026.
Anche in questo caso vengono indicate circostanze impreviste e imprevedibili.
L'ente precisa inoltre che la variazione è considerata imprescindibile e che non altera la natura generale del contratto.
Questo passaggio è importante.
Non si tratta, secondo quanto dichiarato nell'avviso, di trasformare l'incarico originario in qualcosa di completamente diverso. La modifica rimane collegata alla progettazione, alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza dell'intervento ospedaliero.
Per fare un esempio, è come affidare a un tecnico la gestione della ristrutturazione di un grande condominio e scoprire durante l'intervento una situazione tecnica che non era ragionevolmente prevedibile all'inizio. Se occorrono ulteriori attività strettamente collegate all'incarico, il contratto può, nei casi consentiti dalla normativa, essere modificato.
Il contratto iniziale era pari a 85.000 euro.
Dopo la modifica raggiunge 96.177,21 euro.
La differenza è quindi di 11.177,21 euro, pari a circa il 13,15% del valore originario.
L'affidamento risale alla determinazione n. 646 del 26 aprile 2023 e il contratto era stato stipulato il 18 maggio 2023.
La terza notizia della Gazzetta riguarda direttamente il patrimonio immobiliare pubblico.
ATER Verona annuncia un'asta per un immobile situato in:
Via del Minatore 5, scala I, interno 1 – Verona.
La superficie indicata è di 172,95 metri quadrati, mentre il prezzo a base d'asta è di 337.000 euro.
L'asta è prevista per il 29 ottobre 2026 alle ore 9:00, presso la sede ATER di Verona.
Le offerte devono invece pervenire entro le ore 12:00 del 27 ottobre 2026.
La Gazzetta parla di asta ad unico incanto con offerta segreta.
Tradotto: chi intende partecipare presenta la propria offerta senza conoscere quelle degli altri concorrenti.
Un particolare fondamentale è che l'offerta deve essere in aumento rispetto alla base d'asta. I 337.000 euro rappresentano dunque la soglia di partenza indicata nell'avviso, non un prezzo da ribassare.
Il fascicolo precisa inoltre che l'immobile è libero da persone e cose e indica il regime dell'area come proprietà.
Questa edizione della 5ª Serie Speciale permette di vedere tre differenti meccanismi della pubblica amministrazione.
A Rho un contratto per un'opera destinata all'infanzia viene adeguato durante l'esecuzione, con una riduzione dell'importo complessivo indicato.
Ad Alessandria aumenta invece il valore dell'incarico professionale collegato alla riqualificazione di strutture e impianti ospedalieri.
A Verona viene messo sul mercato, attraverso una procedura pubblica, un immobile appartenente ad ATER.
Sono atti molto diversi, ma hanno un elemento comune: la trasparenza nell'utilizzo e nella gestione di risorse e patrimonio pubblici.
CIG – Codice Identificativo Gara: è il codice utilizzato per identificare una procedura o un contratto pubblico e garantirne la tracciabilità.
CUP – Codice Unico di Progetto: identifica un progetto di investimento pubblico.
Variante in corso d'opera: modifica apportata a un contratto mentre l'intervento è già in corso, nei casi ammessi dalla normativa.
Stazione appaltante: l'amministrazione o l'ente che gestisce l'affidamento del contratto pubblico.
Direzione lavori: attività tecnica di controllo sull'esecuzione dei lavori rispetto al progetto e al contratto.
Base d'asta: valore economico dal quale prende avvio la competizione prevista dall'asta.
Il Comune di Rho spenderà di più per la variante dell'asilo?
In base ai dati pubblicati, no. L'importo passa da 2.514.564,56 a 2.504.900,79 euro, con una variazione di -9.663,77 euro.
Perché è stato modificato il contratto di Rho?
L'avviso indica cause impreviste e imprevedibili e lavorazioni non previste.
Quanto costa in più la modifica relativa all'ospedale di Alessandria?
La modifica vale 11.177,21 euro al netto degli oneri fiscali e previdenziali. Il contratto passa complessivamente da 85.000 a 96.177,21 euro.
Una modifica contrattuale significa che viene assegnato un nuovo appalto?
Non necessariamente. Nei due casi pubblicati viene utilizzato il meccanismo della modifica di un contratto esistente secondo la disciplina richiamata negli avvisi.
Quanto costa l'immobile messo all'asta da ATER Verona?
La base d'asta è 337.000 euro per un immobile di 172,95 metri quadrati.
Quando scade il termine per partecipare all'asta?
Il plico deve arrivare ad ATER Verona entro le 12:00 del 27 ottobre 2026. L'asta è fissata per il 29 ottobre alle ore 9:00.
È possibile offrire meno di 337.000 euro?
L'avviso pubblicato specifica che l'offerta deve essere in aumento rispetto alla base.
Immaginiamo tre situazioni quotidiane.
Una famiglia decide di costruire una casa e durante i lavori emerge un problema non previsto: il contratto con chi esegue l'intervento può dover essere adattato. È, con regole pubblicistiche molto più rigorose, ciò che aiuta a comprendere il caso dell'asilo di Rho.
Un grande condominio incarica invece un professionista di seguire una complessa ristrutturazione. Durante i lavori emergono ulteriori esigenze tecniche e aumenta l'attività professionale necessaria: è un paragone utile per comprendere il caso dell'ospedale di Alessandria.
Infine, un proprietario decide di vendere un immobile chiedendo agli interessati di presentare offerte superiori a un prezzo minimo. È il meccanismo di base che aiuta a capire l'asta ATER di Verona.
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