Serie Europea n.61 del 06/08/2026

Unione Europea N. 61 06/08/2026 Pubblicato il 07/08/2026 13:19
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La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 2ª Serie speciale “Unione Europea”, n. 61 del 6 agosto 2026 raccoglie una serie particolarmente ricca di regolamenti e decisioni europee. Il fascicolo conta 436 pagine e contiene provvedimenti che interessano commercio online, trasporti ferroviari, sicurezza alimentare, importazioni, sanità animale, aviazione e cooperazione tra le autorità degli Stati membri.

Non tutte queste norme produrranno un cambiamento immediatamente visibile nella vita quotidiana. Alcune, però, meritano particolare attenzione perché possono incidere direttamente o indirettamente su consumatori, imprese, importatori, operatori alimentari e pubbliche amministrazioni italiane.

Piccoli acquisti online dall'estero: arriva il dazio temporaneo di 3 euro

Uno dei provvedimenti più interessanti per il grande pubblico è il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1200, che modifica le regole doganali europee per l'attuazione di un dazio doganale temporaneo di 3 euro sulle vendite a distanza di beni importati in spedizioni con valore intrinseco non superiore a 150 euro. Il provvedimento compare nel fascicolo a partire da pagina 103.

Per capire l'importanza della misura bisogna pensare agli acquisti effettuati attraverso piattaforme online che spediscono prodotti nell'Unione europea direttamente da Paesi extra-UE.

Con vendita a distanza si intende, in termini semplici, una vendita nella quale consumatore e venditore non si trovano fisicamente nello stesso luogo e l'acquisto viene concluso, per esempio, attraverso internet.

Il dazio doganale, invece, è un'imposizione collegata all'ingresso di determinate merci nel territorio doganale dell'Unione.

La novità riguarda quindi soprattutto la gestione doganale delle piccole spedizioni provenienti dall'esterno dell'UE. Non significa automaticamente che ogni consumatore vedrà sempre una voce separata di 3 euro al momento dell'acquisto: il modo in cui il costo viene gestito commercialmente può dipendere anche dalla struttura della vendita e dagli operatori coinvolti.

Per fare un esempio concreto, immaginiamo una famiglia italiana che acquisti online un piccolo accessorio spedito direttamente da un Paese extra-UE. Quella spedizione entra nel sistema doganale europeo e può essere interessata dalle nuove modalità previste dal regolamento.

Importazioni alimentari: più attenzione all'uso degli antibiotici negli animali

Un'altra novità importante è contenuta nel Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1189 della Commissione del 4 giugno 2026.

Il provvedimento riguarda gli animali e alcuni prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi e introduce nel regolamento UE 2021/405 un nuovo elenco collegato alle restrizioni sull'impiego di determinati medicinali antimicrobici.

Un medicinale antimicrobico è, semplificando, un medicinale utilizzato contro microrganismi come i batteri. Gli antibiotici costituiscono una delle categorie più conosciute.

La normativa europea vuole evitare che animali o prodotti alimentari importati nell'UE provengano da sistemi produttivi nei quali determinati antimicrobici siano utilizzati per favorire la crescita o aumentare la produttività degli animali. Sono inoltre interessati gli antimicrobici che l'Unione ha deciso di riservare al trattamento di determinate infezioni nell'uomo.

Il principio è facilmente comprensibile: se agli allevatori europei vengono imposte determinate limitazioni, anche le importazioni devono rispettare condizioni coerenti con la politica europea contro l'antimicrobico-resistenza.

Il regolamento stabilisce che determinati animali e prodotti possano entrare nell'UE soltanto quando provengono da Paesi o regioni inseriti negli appositi elenchi e in presenza delle garanzie richieste.

Tra i nuovi Paesi che hanno fornito prove e garanzie figurano, per determinate categorie, Armenia, Burkina Faso, Benin, Brunei, Belize, India, Indonesia, Iran, Kenya, Kirghizistan, Sri Lanka, Mauritius, Nigeria, Serbia, Eswatini, Tunisia, Tanzania, Uganda, Uzbekistan e Wallis e Futuna.

Il fascicolo contiene anche una grande tabella, nelle pagine 5-9 della numerazione interna del provvedimento, che distingue Paesi e prodotti autorizzati: bovini, ovini e caprini, suini, equini, pollame, acquacoltura, latte, uova, conigli, selvaggina d'allevamento, miele e budelli.

Particolarmente significativo è il caso del Brasile: il testo afferma che la Commissione non aveva ricevuto le informazioni necessarie a garantire l'attuazione delle misure richieste entro il 3 settembre 2026 per alcune categorie; il regolamento dispone quindi la soppressione delle relative indicazioni per bovini, equini, pollame, acquacoltura, miele e budelli.

L'articolo 1 del regolamento si applica dal 3 settembre 2026.

Ferrovie europee: cambiano le regole per utilizzare la capacità della rete

Tra i provvedimenti più corposi del fascicolo troviamo il Regolamento (UE) 2026/1184 del Parlamento europeo e del Consiglio, dedicato all'utilizzo della capacità dell'infrastruttura ferroviaria nello spazio ferroviario europeo unico. Il testo parte da pagina 199 del fascicolo.

Il regolamento modifica la direttiva 2012/34/UE e abroga il precedente regolamento UE n. 913/2010.

La capacità dell'infrastruttura ferroviaria può essere immaginata come lo spazio disponibile sulla rete per far circolare i treni.

Una linea ferroviaria, infatti, non può ospitare contemporaneamente un numero illimitato di convogli. Occorre organizzare orari, tracce, precedenze, lavori di manutenzione e richieste provenienti da diversi operatori.

È un po' come amministrare una strada molto trafficata nella quale, però, ogni veicolo deve avere in anticipo un proprio spazio di circolazione.

La disciplina europea punta quindi a rendere più coordinata la gestione della capacità ferroviaria a livello europeo.

Per i cittadini gli effetti sono prevalentemente indiretti ma potenzialmente importanti: una migliore gestione della rete può influenzare regolarità dei collegamenti, capacità disponibile, servizi internazionali e trasporto ferroviario delle merci.

Per le imprese ferroviarie e i gestori dell'infrastruttura, invece, le conseguenze organizzative sono molto più dirette.

Controlli più intensi su alcuni alimenti provenienti da Paesi extra-UE

Il fascicolo pubblica anche il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1206, che modifica il regolamento UE 2019/1793 relativo all'incremento temporaneo dei controlli ufficiali e alle misure di emergenza sull'ingresso nell'Unione di determinate merci provenienti da alcuni Paesi terzi.

Si tratta di un meccanismo attraverso il quale l'Unione può aumentare i controlli su determinate combinazioni di prodotto e Paese di provenienza quando emerge un rischio che richiede maggiore attenzione.

Per un importatore italiano significa che alcune merci possono essere sottoposte a controlli più frequenti o a condizioni documentali più stringenti.

Per il consumatore l'obiettivo è invece molto semplice: intercettare più efficacemente alimenti o prodotti che potrebbero non rispettare gli standard europei.

Nuovo alimento autorizzato nell'Unione europea

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1219 autorizza l'immissione sul mercato dell'estere inulina-propionato quale nuovo alimento e modifica l'elenco europeo dei novel food.

L'espressione nuovo alimento o novel food indica un alimento o ingrediente che rientra nel sistema europeo previsto per prodotti senza una significativa storia di consumo nell'UE prima della data stabilita dalla normativa.

L'autorizzazione europea non equivale semplicemente a dire che “da domani sarà presente in tutti i supermercati”. Significa che, rispettando le condizioni stabilite dall'autorizzazione, il prodotto può entrare legalmente nel mercato europeo.

Fibra di vetro dalla Cina e dall'Egitto: confermato il dazio antidumping

Importante per il mondo industriale è il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1203, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni prodotti in fibra di vetro tessuti e/o cuciti originari della Cina e dell'Egitto.

La disciplina viene inoltre estesa, nelle condizioni previste dal regolamento, ad alcune importazioni spedite dal Marocco e dalla Turchia, indipendentemente dalla dichiarazione della loro origine.

Il dumping si verifica, in estrema sintesi, quando merci vengono esportate a prezzi considerati anormalmente bassi rispetto ai parametri utilizzati dalle regole commerciali internazionali, provocando un possibile danno all'industria del mercato importatore.

Un dazio antidumping serve quindi a correggere questa distorsione.

Per un'impresa italiana che utilizza determinati tessuti in fibra di vetro come materia prima, la questione può avere conseguenze sui costi di approvvigionamento e sulla scelta dei fornitori.

Sicurezza aerea: aggiornata la lista europea dei vettori sottoposti a restrizioni

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1317 modifica il regolamento CE n. 474/2006 relativo all'elenco dei vettori aerei soggetti a divieto operativo o restrizioni operative nell'Unione europea.

È la cosiddetta lista europea di sicurezza aerea.

Per i passeggeri rappresenta uno strumento di tutela: l'UE può impedire o limitare le operazioni di compagnie che non soddisfano i requisiti di sicurezza richiesti.

Dati biometrici, precedenti penali e targhe: cresce lo scambio automatizzato tra Stati

Un altro blocco particolarmente significativo riguarda tre decisioni di esecuzione della Commissione:

Decisione (UE) 2026/1064: scambio automatizzato di dati biometrici attraverso il router Prüm.

Decisione (UE) 2026/1065: consultazione e scambio automatizzato degli estratti del casellario giudiziale attraverso EPRIS.

Decisione (UE) 2026/1066: consultazione e scambio automatizzato dei dati di immatricolazione dei veicoli.

Qui siamo davanti a un tema che interessa direttamente il funzionamento della cooperazione europea tra autorità.

Uno scambio automatizzato di dati consente ai sistemi autorizzati degli Stati di interrogare e confrontare informazioni secondo procedure tecniche comuni, invece di dipendere esclusivamente da richieste manuali tradizionali.

Immaginiamo, per esempio, un'indagine nella quale occorre verificare rapidamente un veicolo immatricolato in un altro Stato membro. Un sistema interoperabile può rendere il controllo molto più rapido.

Proprio perché vengono trattate informazioni particolarmente delicate, soprattutto nel caso dei dati biometrici e giudiziari, assumono grande importanza le regole su accesso, sicurezza, finalità del trattamento e protezione dei dati personali.

Sanità animale: influenza aviaria, vaiolo ovino e afta epizootica

Il fascicolo contiene inoltre diversi interventi di emergenza sanitaria.

Vengono aggiornate le misure contro il vaiolo degli ovini e dei caprini in Romania, quelle relative ai focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità in alcuni Stati membri e le misure contro l'afta epizootica a Cipro.

Queste decisioni possono sembrare molto lontane dalla vita di chi non lavora nell'agricoltura. In realtà le malattie animali possono influenzare allevamenti, commercio, movimentazione degli animali e disponibilità di determinati prodotti.

Per un'azienda agricola è l'equivalente di una barriera sanitaria: quando compare un focolaio, occorre circoscrivere il problema evitando che gli animali o i prodotti potenzialmente interessati diffondano la malattia in altri territori.

Cosa cambia concretamente per i cittadini italiani

Il filo conduttore di questa Gazzetta europea è che molte decisioni prese a Bruxelles non rimangono confinate nelle istituzioni.

Il consumatore può incontrarle quando compra un prodotto online proveniente da fuori UE, quando acquista alimenti importati o quando prende un aereo.

Un'impresa può incontrarle alla dogana, nell'importazione di materie prime o nell'organizzazione di un trasporto ferroviario.

Le autorità pubbliche le incontrano invece nei controlli alimentari, nella cooperazione di polizia e nello scambio di informazioni con gli altri Stati europei.

È importante ricordare che un regolamento europeo, a differenza di una direttiva che normalmente richiede un'attività di recepimento nazionale, è direttamente applicabile negli Stati membri secondo le condizioni e le date stabilite dal regolamento stesso.

FAQ – Domande frequenti

Questa Gazzetta contiene norme europee o italiane?
È la 2ª Serie speciale della Gazzetta Ufficiale italiana dedicata all'Unione Europea. Pubblica in Italia regolamenti, decisioni e altri atti europei.

Tutti i provvedimenti riguardano direttamente i cittadini?
No. Molti disciplinano attività di amministrazioni e operatori economici. Alcuni, però, possono avere conseguenze concrete per consumatori e imprese.

Il dazio di 3 euro riguarda gli acquisti online?
Il regolamento pubblicato nel fascicolo disciplina l'attuazione del dazio doganale temporaneo di 3 euro sulle vendite a distanza di beni importati in spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro.

Perché l'UE controlla gli antimicrobici utilizzati negli animali allevati fuori dall'Europa?
Perché vuole applicare determinate garanzie anche ai prodotti importati e contrastare pratiche incompatibili con le restrizioni europee, compreso l'impiego di alcuni antimicrobici per promuovere crescita o produttività.

Quando si applicano le nuove disposizioni sull'elenco dei Paesi per gli antimicrobici?
L'articolo 1 del Regolamento UE 2026/1189 si applica dal 3 settembre 2026.

Perché vengono introdotti dazi antidumping?
Servono a proteggere il mercato europeo dagli effetti di determinate importazioni effettuate in condizioni di dumping, quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa commerciale.

Le nuove regole ferroviarie possono riguardare anche Trenitalia e gli altri operatori italiani?
La disciplina riguarda lo spazio ferroviario europeo unico e la gestione della capacità dell'infrastruttura. Gli effetti operativi coinvolgono quindi anche il sistema ferroviario degli Stati membri secondo l'ambito di applicazione previsto dal regolamento.

Paragone semplice per capire queste norme

Immaginiamo l'Unione europea come un grande condominio formato da 27 appartamenti.

Ogni famiglia mantiene la propria casa, ma alcune questioni devono essere gestite insieme: chi può entrare dal cancello, quali prodotti possono essere consegnati, come utilizzare gli spazi comuni e quali informazioni possono scambiarsi i responsabili della sicurezza.

Questa Gazzetta fa qualcosa di simile.

Stabilisce quali merci possono entrare e a quali condizioni, come organizzare meglio una grande infrastruttura comune come la rete ferroviaria, quali compagnie aeree devono rispettare particolari limitazioni e come le autorità dei diversi Paesi possono collaborare attraverso sistemi informatici comuni.

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