Serie Generale n.180 del 05/08/2026

Serie Generale N. 180 05/08/2026 Pubblicato il 06/08/2026 11:44
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Decreto Carburanti 2026: il Governo interviene contro il caro gasolio con un taglio temporaneo delle accise

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge n. 139 del 5 agosto 2026

Il Governo ha approvato un nuovo intervento urgente per contrastare gli effetti dell'aumento dei prezzi dei carburanti causato dal protrarsi della crisi dei mercati energetici internazionali.

Il Decreto-Legge n. 139 del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180, introduce una riduzione temporanea dell'accisa sul gasolio destinato all'autotrazione e proroga alcune misure già previste nei mesi precedenti a favore del settore dell'autotrasporto.

L'obiettivo è limitare gli effetti economici dell'aumento del costo del carburante, che continua a incidere su famiglie, imprese e trasportatori.

Cosa cambia concretamente

La misura principale riguarda la rideterminazione dell'accisa sul gasolio utilizzato come carburante.

L'accisa è un'imposta indiretta applicata su determinati prodotti, come carburanti, alcolici e tabacchi. In pratica rappresenta una parte del prezzo finale pagato dal consumatore.

Dal 7 agosto al 24 agosto 2026, l'aliquota dell'accisa sul gasolio viene fissata a:

532,90 euro ogni 1.000 litri di carburante.

La stessa aliquota viene applicata anche ai carburanti rinnovabili come:

  • biodiesel;
  • HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), cioè il gasolio prodotto attraverso il trattamento di oli vegetali o altre materie prime rinnovabili.

L'intervento ha carattere temporaneo ed è stato adottato per fronteggiare una situazione di emergenza nei mercati energetici internazionali.

Novità per il settore dell'autotrasporto

Il decreto proroga inoltre le misure economiche già previste nei mesi precedenti.

In particolare viene esteso il periodo di applicazione delle agevolazioni:

  • da marzo-luglio
  • a marzo-agosto 2026.

Contestualmente vengono incrementate le risorse disponibili, che passano da:

  • 322 milioni di euro
  • a 364,1 milioni di euro.

Si tratta quindi di oltre 42 milioni di euro aggiuntivi destinati al sostegno del comparto dell'autotrasporto.

Come vengono finanziate le misure

Il decreto individua anche le coperture finanziarie.

Per sostenere gli interventi vengono utilizzate diverse fonti:

  • riduzione di alcuni stanziamenti di bilancio;
  • utilizzo di fondi speciali dello Stato;
  • maggiori entrate derivanti dalle stesse misure fiscali;
  • rimodulazione di fondi ministeriali.

Complessivamente il provvedimento mobilita risorse per centinaia di milioni di euro distribuite tra il 2026 e il 2028.

Chi è interessato

Gli effetti del decreto riguardano soprattutto:

  • imprese di autotrasporto;
  • aziende della logistica;
  • distributori di carburante;
  • imprese che utilizzano flotte aziendali;
  • operatori che impiegano biodiesel e HVO;
  • indirettamente consumatori e famiglie, poiché il costo del trasporto incide sul prezzo finale di molti beni.

Perché il Governo è intervenuto

Il decreto richiama la straordinaria necessità e urgenza prevista dall'articolo 77 della Costituzione.

Un decreto-legge è un atto con forza di legge adottato dal Governo in situazioni eccezionali. Entra immediatamente in vigore ma deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti perde efficacia.

Secondo il Governo, il perdurare dell'aumento dei prezzi energetici rende necessario un intervento rapido per evitare ulteriori ripercussioni economiche.

Esempio pratico

Immaginiamo un'azienda di trasporto che utilizza decine di camion ogni giorno.

Anche una variazione contenuta dell'accisa può incidere sul costo complessivo del carburante acquistato nell'arco di alcune settimane.

Ridurre temporaneamente questa imposta significa alleggerire almeno in parte il costo operativo delle imprese, con l'obiettivo di limitare l'aumento dei prezzi dei servizi di trasporto e, indirettamente, dei prodotti acquistati dai cittadini.


Impatto sui cittadini

Per i cittadini il decreto non introduce un bonus diretto.

L'effetto atteso è principalmente indiretto:

  • contenimento dei costi della logistica;
  • minore pressione sull'aumento dei prezzi delle merci;
  • sostegno alle imprese che dipendono fortemente dal trasporto su gomma.

L'impatto effettivo dipenderà tuttavia dall'andamento dei mercati internazionali e dai prezzi del petrolio nelle settimane successive.


FAQ – Domande frequenti

Il decreto riduce il prezzo del carburante alla pompa?

Non automaticamente. Riduce temporaneamente l'accisa sul gasolio, ma il prezzo finale dipende anche dall'andamento del mercato.

Quando si applica la nuova accisa?

Dal 7 agosto al 24 agosto 2026.

Chi beneficia maggiormente della misura?

Soprattutto le imprese dell'autotrasporto e della logistica.

Le agevolazioni vengono prorogate?

Sì. Il periodo di sostegno viene esteso fino ad agosto 2026.

Il decreto è già in vigore?

Sì. È entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni.


Paragone semplice per capire la norma

Immagina che il carburante sia come l'energia necessaria per far funzionare un enorme sistema di consegne.

Se il costo del carburante aumenta improvvisamente, ogni consegna diventa più cara e questo costo tende a riflettersi sui prodotti che arrivano nei negozi.

Con questo decreto lo Stato interviene riducendo temporaneamente una parte delle tasse sul gasolio, cercando di limitare l'aumento dei costi lungo tutta la filiera.

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