La Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2026 contiene diversi provvedimenti destinati ad avere conseguenze concrete per imprese, professionisti, amministrazioni pubbliche, scuole e cittadini.
Il provvedimento più rilevante è il decreto legislativo n. 138 del 26 giugno 2026, che riorganizza il sistema nazionale degli incentivi alle imprese. L’obiettivo dichiarato è ridurre la frammentazione delle agevolazioni pubbliche, concentrare le risorse su un numero più limitato di strumenti e rendere più semplice individuare i sostegni disponibili.
Nella stessa edizione viene pubblicata anche la disciplina del sistema IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano destinato a rendere disponibili documenti e servizi pubblici in formato elettronico.
Completano il quadro gli interventi per le popolazioni colpite da eventi meteorologici nelle Marche e in Molise, il Fondo Alimentare per il 2026 e il 2027, le proroghe riguardanti la sicurezza degli edifici scolastici e alcuni provvedimenti in materia di cybersicurezza e medicinali.
Il decreto legislativo n. 138/2026 introduce una revisione complessiva degli incentivi gestiti dalle amministrazioni centrali.
Un decreto legislativo è un atto con forza di legge adottato dal Governo sulla base di una delega approvata dal Parlamento. In questo caso, la delega era contenuta nella legge n. 160 del 2023.
Il problema che la riforma prova ad affrontare è la presenza di numerose agevolazioni, spesso disciplinate da regole differenti e gestite attraverso procedure non sempre coordinate.
La nuova impostazione punta a:
Il decreto riguarda gli incentivi destinati alle imprese e comprende espressamente anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, quando le singole misure ne prevedono l’accesso.
Restano invece esclusi dalla riforma gli incentivi specificamente destinati ai settori agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura.
Gli incentivi di competenza del Ministero delle imprese e del made in Italy vengono concentrati soprattutto su cinque strumenti:
Il cuore della riforma è il Fondo per la crescita sostenibile, che viene articolato in quattro grandi aree:
La concentrazione non significa necessariamente che tutti i vecchi incentivi scompariranno immediatamente. Alcune misure potranno essere assorbite nei nuovi strumenti, coordinate con essi oppure sostituite da bandi tematici.
Una sezione del Fondo per la crescita sostenibile finanzierà progetti di ricerca, sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico.
Potranno essere sostenuti:
Un contratto di rete è un accordo attraverso il quale più imprese collaborano mantenendo la propria autonomia. Può essere paragonato a un gruppo di negozi che continua ad avere proprietari diversi, ma condivide una piattaforma digitale, una campagna pubblicitaria o un progetto di ricerca.
Un’altra sezione del Fondo sarà destinata alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese e start-up innovative.
La norma indica esplicitamente tra le priorità:
Il venture capital è un investimento effettuato in imprese giovani e innovative che presentano elevate possibilità di crescita, ma anche un rischio maggiore rispetto alle aziende già consolidate.
Un esempio pratico è quello di una giovane impresa che sviluppa un dispositivo medico digitale. Non avendo ancora ricavi sufficienti per ottenere un normale prestito bancario, potrebbe ricevere capitale da investitori specializzati e partecipare a un bando pubblico per finanziare lo sviluppo del prodotto.
Il Fondo per la crescita sostenibile sosterrà anche investimenti produttivi collegati alla digitalizzazione e alla sostenibilità ambientale.
Tra le iniziative previste rientrano:
Una piccola azienda manifatturiera, per esempio, potrebbe presentare un progetto per installare macchinari connessi, ridurre gli scarti di produzione e consumare meno energia. L’intervento combinerebbe transizione digitale e transizione ecologica.
La quarta area riguarda l’accesso al credito e al capitale.
L’obiettivo è sostenere imprese che attraversano una difficoltà economico-finanziaria temporanea, evitando la chiusura dell’attività e la perdita di posti di lavoro.
Particolare attenzione potrà essere riservata:
La norma non introduce un aiuto automatico. I finanziamenti saranno attivati attraverso specifici bandi e relative procedure di valutazione.
Il decreto dispone la soppressione di alcune misure, tra cui:
Per i procedimenti già iniziati alla data di entrata in vigore del decreto continueranno però ad applicarsi le precedenti disposizioni.
Questo significa che un’impresa che abbia già presentato una domanda valida non perde automaticamente il diritto alla valutazione o all’erogazione dell’agevolazione.
Il decreto definisce la struttura generale del nuovo sistema, ma diversi aspetti dipendono ancora da successivi provvedimenti.
La ripartizione finanziaria del Fondo per la crescita sostenibile dovrà essere definita con la successiva legge di bilancio. Dopo l’entrata in vigore di quella legge, il Ministero dovrà adottare entro 180 giorni i decreti contenenti le discipline quadro per i nuovi bandi.
La disciplina quadro è l’insieme delle regole generali che stabilisce chi può partecipare, quali spese sono ammesse, come vengono valutati i progetti, come vengono erogati i fondi e in quali casi il contributo può essere revocato.
Per le imprese, quindi, la pubblicazione del decreto non equivale ancora all’apertura immediata di nuovi sportelli.
La Gazzetta pubblica anche un decreto del Ministero dell’agricoltura dedicato al Fondo Alimentare per gli anni 2026 e 2027.
Il provvedimento individua i beneficiari del contributo economico previsto dalla legge di bilancio 2026 e stabilisce termini e modalità di erogazione delle risorse.
Si tratta di un intervento distinto dalla riforma degli incentivi alle imprese e rivolto a sostenere finalità di carattere alimentare e sociale.
Per conoscere gli importi effettivamente spettanti, i requisiti dettagliati e le procedure operative è necessario fare riferimento al testo integrale del decreto e agli eventuali atti applicativi.
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici verificatisi tra il 26 marzo e il 3 aprile 2026:
Lo stato di emergenza consente di attivare poteri e procedure straordinarie per affrontare danni che non possono essere gestiti efficacemente attraverso gli strumenti amministrativi ordinari.
In termini pratici, è come quando un Comune deve riparare rapidamente una strada distrutta da un’alluvione: le normali procedure potrebbero richiedere tempi incompatibili con la necessità di ripristinare subito i collegamenti e assistere le famiglie.
La dichiarazione non equivale automaticamente a un rimborso per ogni cittadino danneggiato. Serviranno ordinanze, ricognizioni dei danni e specifiche modalità per la presentazione delle richieste.
Un decreto del Ministero dell’agricoltura riconosce il carattere eccezionale delle avversità atmosferiche che hanno interessato il Molise dal 30 marzo al 4 aprile 2026.
Il riconoscimento costituisce il presupposto per l’attivazione degli interventi previsti dalla normativa a sostegno delle imprese agricole colpite.
Le aziende interessate dovranno verificare:
Il Ministero dell’istruzione e del merito ha pubblicato due decreti riguardanti gli edifici scolastici.
Il primo proroga il termine per l’aggiudicazione definitiva degli interventi di adeguamento antisismico previsti nei Piani 2023-2025.
Il secondo proroga il termine per la rendicontazione degli interventi destinati a ripristinare l’agibilità degli edifici scolastici, finanziati attraverso la quota statale dell’otto per mille dell’IRPEF.
La rendicontazione è la procedura con cui l’ente dimostra come ha utilizzato il finanziamento, presentando fatture, contratti, certificazioni e documentazione sui lavori eseguiti.
Le proroghe interessano soprattutto Comuni, Province, Città metropolitane ed enti responsabili degli edifici. Per studenti e famiglie, l’effetto indiretto è la possibilità di completare interventi di sicurezza che rischiavano di perdere il finanziamento a causa del mancato rispetto delle precedenti scadenze.
Tra i provvedimenti più interessanti per i cittadini figura il decreto del Dipartimento per la trasformazione digitale che disciplina il Sistema IT-Wallet e i relativi servizi.
L’IT-Wallet è un sistema destinato a consentire l’utilizzo digitale di documenti, attestazioni e credenziali attraverso strumenti elettronici.
Il concetto può essere paragonato al portafoglio fisico che contiene patente, tessera sanitaria e altri documenti. Nel portafoglio digitale, le informazioni vengono rese disponibili attraverso un’applicazione o un servizio elettronico, con sistemi per verificarne autenticità e validità.
Il decreto stabilisce la cornice organizzativa e tecnica del sistema ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale.
Gli effetti pratici dipenderanno dai documenti effettivamente resi disponibili, dai servizi collegati e dalle modalità di utilizzo previste dalle amministrazioni competenti.
La presenza di un documento nel portafoglio digitale non significa necessariamente che il documento fisico venga immediatamente eliminato. Occorre verificare, per ogni documento e servizio, le regole applicabili e i successivi provvedimenti operativi.
L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha pubblicato un provvedimento riguardante le categorie, il processo e i criteri per classificare attività e servizi considerati rilevanti.
Il provvedimento si inserisce nel quadro della disciplina nazionale sulla sicurezza informatica.
La classificazione è importante perché permette di stabilire quali organizzazioni e quali servizi devono rispettare obblighi più rigorosi di prevenzione, gestione degli incidenti e protezione dei sistemi informatici.
Un esempio può essere quello di un acquedotto: non è sufficiente proteggere soltanto gli edifici e le condotte. Devono essere protetti anche i sistemi digitali che regolano pompe, controlli e distribuzione dell’acqua.
L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato comunicazioni relative alle autorizzazioni all’immissione in commercio di alcuni medicinali, tra cui:
È inoltre segnalata la pubblicazione di provvedimenti di classificazione e rimborsabilità sul portale “TrovaNormeFarmaco”.
Una modifica dell’autorizzazione all’immissione in commercio può riguardare diversi aspetti: confezioni, produttori, indicazioni, modalità di conservazione, composizione o documentazione tecnica. Dal solo sommario della Gazzetta non è possibile attribuire a ciascun medicinale uno specifico cambiamento.
I pazienti non devono modificare autonomamente una terapia. Per informazioni operative è necessario consultare il provvedimento AIFA, il foglio illustrativo aggiornato o il medico e il farmacista.
Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa di:
La liquidazione coatta amministrativa è una procedura utilizzata per particolari categorie di imprese. Serve a cessare o riorganizzare l’attività, accertare i debiti, recuperare i crediti e distribuire le risorse disponibili secondo le regole previste dalla legge.
Viene nominato un commissario liquidatore incaricato di gestire la procedura.
Il Dipartimento della Protezione civile ha emanato disposizioni urgenti per assicurare il contributo del Servizio nazionale della protezione civile alle attività di soccorso e assistenza in Venezuela.
L’intervento riguarda gli eccezionali eventi sismici che il 24 giugno 2026 hanno colpito il territorio a ovest di Caracas.
Il provvedimento permette di organizzare il contributo italiano alle operazioni internazionali di assistenza, mobilitando strutture, personale e risorse secondo le modalità definite dall’ordinanza.
Per le imprese, la novità principale è il passaggio verso un sistema di agevolazioni più concentrato. In prospettiva dovrebbe diventare più semplice capire quali strumenti utilizzare, ma sarà necessario attendere la legge di bilancio, le discipline quadro e i nuovi bandi.
Per i professionisti, il decreto chiarisce che il lavoratore autonomo può rientrare nella definizione di impresa utilizzata dalla riforma. L’accesso effettivo dipenderà comunque dai requisiti di ciascun bando.
Per le amministrazioni locali, sono importanti le proroghe per gli edifici scolastici e le misure emergenziali per i territori colpiti dal maltempo.
Per i cittadini, la novità con maggiore impatto potenziale è l’IT-Wallet, che potrebbe semplificare progressivamente l’utilizzo dei documenti e l’accesso ai servizi pubblici digitali.
La riforma introduce immediatamente nuovi contributi alle imprese?
No. Il decreto riorganizza il sistema e individua i principali strumenti, ma l’apertura dei finanziamenti dipenderà dai successivi bandi e dalla disponibilità delle risorse.
Le vecchie domande di agevolazione vengono annullate?
No. Per i procedimenti già avviati relativi agli incentivi soppressi continuano ad applicarsi le precedenti disposizioni fino alla conclusione della procedura.
Anche i liberi professionisti potranno ottenere gli incentivi?
Il decreto include i lavoratori autonomi nella definizione di impresa. Tuttavia, ogni bando dovrà specificare i beneficiari ammessi.
La riforma riguarda le aziende agricole?
Non direttamente. Gli incentivi specifici per agricoltura, foreste, pesca e acquacoltura sono esclusi dall’ambito di applicazione del decreto legislativo n. 138/2026.
Quali saranno le principali aree finanziate?
Ricerca e innovazione, start-up, transizione digitale ed ecologica, accesso al credito, sostegno alle imprese in difficoltà, garanzie per le PMI e investimenti in beni strumentali.
Quando saranno pubblicati i nuovi bandi?
Il decreto non stabilisce una data unica. Prima devono essere definite le risorse nella legge di bilancio e successivamente dovranno essere approvate le discipline quadro.
L’IT-Wallet sostituirà subito tutti i documenti cartacei?
Il decreto disciplina il sistema generale, ma la validità e le modalità di utilizzo devono essere verificate per ciascun documento. Non è prevista una sostituzione automatica e immediata di ogni documento fisico.
Lo stato di emergenza garantisce automaticamente un risarcimento?
No. La dichiarazione consente l’attivazione delle procedure straordinarie. I contributi dipenderanno dalla ricognizione dei danni e dalle successive ordinanze.
Perché sono stati prorogati i termini per gli edifici scolastici?
Le proroghe permettono agli enti interessati di completare l’aggiudicazione o la rendicontazione degli interventi senza perdere automaticamente le risorse assegnate.
Immaginiamo un grande supermercato con decine di corsie dedicate allo stesso prodotto. Alcune corsie sono quasi vuote, altre hanno regole diverse e il cliente non sa dove trovare ciò che cerca.
La riforma prova a trasformare quel supermercato in pochi reparti ben riconoscibili: ricerca, nuove imprese, innovazione verde e digitale, credito e investimenti.
Il cliente, cioè l’impresa, dovrebbe trovare più facilmente il reparto adatto. Ma per sapere quali prodotti saranno davvero disponibili, a quale prezzo e con quali condizioni, bisognerà attendere i singoli bandi.
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