Quando si legge un avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dedicato ai contratti pubblici, è quasi impossibile non imbattersi in due sigle: CIG e CUP.
Per chi non lavora nel settore degli appalti possono sembrare semplici codici amministrativi. In realtà sono strumenti fondamentali per garantire trasparenza, controllo e tracciabilità delle opere finanziate con risorse pubbliche.
Nel fascicolo della 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici n. 87 del 31 luglio 2026, ad esempio, ogni intervento pubblicato riporta sia il CIG sia il CUP. Grazie a questi codici è possibile identificare con precisione il progetto e la procedura di gara, evitando confusioni tra opere simili.
Ogni anno lo Stato, le Regioni, i Comuni e gli altri enti pubblici finanziano migliaia di interventi.
Pensiamo a:
Senza un sistema di identificazione univoco sarebbe molto difficile seguire ogni progetto dall'inizio alla fine.
Per questo motivo sono stati introdotti due codici con funzioni diverse ma complementari.
Il Codice Identificativo Gara (CIG) identifica una specifica procedura di affidamento.
In pratica rappresenta la "carta d'identità" della gara pubblica.
Ogni procedura possiede un proprio codice che accompagna tutte le fasi dell'appalto:
Nel fascicolo analizzato troviamo, ad esempio:
Ogni codice identifica una procedura diversa, anche se i lavori riguardano lo stesso settore.
Il Codice Unico di Progetto (CUP) identifica invece l'investimento pubblico.
Se il CIG segue la gara, il CUP segue il progetto.
Il CUP accompagna l'opera durante tutto il suo ciclo di vita:
Nel fascicolo sono riportati, ad esempio:
Molte persone pensano che siano lo stesso codice.
In realtà svolgono funzioni differenti.
| CIG | CUP |
|---|---|
| Identifica la gara pubblica | Identifica il progetto pubblico |
| Segue il contratto | Segue l'investimento |
| È legato all'affidamento dei lavori | È legato all'opera finanziata |
| Può cambiare se viene avviata una nuova procedura | Rimane collegato al progetto |
In parole semplici:
Questi codici non servono soltanto agli uffici pubblici.
Consentono anche ai cittadini di seguire un'opera nel tempo.
Quando un Comune pubblica un nuovo avviso, una variante o un'esecuzione dei lavori, il CIG e il CUP permettono di capire se il provvedimento riguarda lo stesso intervento già visto in precedenza oppure un progetto diverso.
Questo aumenta la trasparenza dell'azione amministrativa e rende più semplice ricostruire la storia di un'opera pubblica.
Immaginiamo che il Comune decida di costruire una nuova scuola.
L'intero investimento riceve un CUP, che accompagnerà il progetto dalla progettazione fino al collaudo finale.
Successivamente viene pubblicata la gara per scegliere l'impresa costruttrice.
Quella gara riceverà un CIG.
Se durante i lavori verrà approvata una variante o pubblicato un nuovo avviso relativo allo stesso contratto, continuerà a comparire quel CIG, mentre il CUP resterà il riferimento costante dell'intero progetto.
È un po' come acquistare un'auto:
Il fascicolo analizzato mostra come CIG e CUP vengano riportati in tutti i principali avvisi riguardanti:
La presenza di questi codici permette di collegare ogni pubblicazione allo stesso progetto e alla relativa procedura di affidamento, facilitando la consultazione degli atti e la ricostruzione dell'intero iter amministrativo.
Il CIG identifica l'opera pubblica?
No. Il CIG identifica la procedura di gara o il contratto.
Il CUP identifica la gara?
No. Il CUP identifica il progetto o l'investimento pubblico.
Perché negli avvisi sono presenti entrambi?
Perché consentono di riconoscere sia il progetto finanziato sia la procedura con cui i lavori sono stati affidati.
Se vengono pubblicate varianti, i codici cambiano?
Nel fascicolo analizzato, le varianti continuano a richiamare gli stessi CIG e CUP del contratto e del progetto cui si riferiscono.
I cittadini possono utilizzare questi codici?
Sì. Sono riportati negli atti pubblici e consentono di individuare con precisione il progetto e la relativa procedura amministrativa.
Immagina di spedire un pacco.
Il CUP è come il numero che identifica l'ordine effettuato: rimane sempre lo stesso e rappresenta l'acquisto nel suo complesso.
Il CIG è invece come il codice della spedizione: serve a seguire quel particolare trasporto e tutte le operazioni collegate.
Anche nei lavori pubblici funziona allo stesso modo: un codice identifica il progetto, l'altro identifica la gara con cui quel progetto viene realizzato.
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